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3a edizione arricchita del libro “Etna. I vini del vulcano” di Salvo Foti

Pubblicato il: 7 maggio 2020 alle 7:00 am

Arriva alla terza edizione e si arricchisce il volume Etna. I vini del vulcano che ha contribuito a fare del suo autore Salvo Foti una delle principali figure di riferimento di tutto il mondo vitivinicolo, lui che riassume in sé le competenze di enologo, storico e antropologo, creando una sintesi tra il tecnico e l’intellettuale che albergano nella medesima sensibilità.

Pubblicato da Giuseppe Maimone Editore, prende le mosse dalla considerazione che “ogni bottiglia di vino è un libro che va letto con attenzione, di cui dobbiamo conoscere l’autore, l’ambientazione e quando è stato scritto” perché “da esso apprenderemo una storia ogni volta diversa e sempre riconducibile ad un territorio, a dei vitigni ed alla cultura degli uomini che lo hanno prodotto”.

Per questo “prima di valutare o criticare un vino, come dovrebbe farsi per le persone, è necessario documentarsi sulla bottiglia oggetto della nostra degustazione: dobbiamo far precedere la conoscenza al giudizio”.

Tra le lezioni di degustazione, da riportare quelle secondo cui “un bel vino è un vino equilibrato e complesso”, mentre “l’equilibrio, l’armonia è per un vino qualcosa di intrinseco, di immediata verifica da parte di tutti i nostri sensi, udito compreso (ogni vino versato nel bicchiere ha il suo rumore) che viene da molto lontano: dall’uva, dalla vigna, dal vitigno, dall’ambiente (clima e terreno), dall’Uomo (individuo e cultura)”.

Poi, indicazioni tecniche come “una pianta di vite equilibrata, col giusto rapporto superficie fogliare/frutto, adattata all’ambiente e in sintonia con l’uomo che la coltiva, non può che dare un vino armonico e complesso”.

Avvertendo che “definire come debba essere un vino di qualità è impossibile” come volere trovare “l’uomo giusto senza pecca”, segue che il modo di essere di un vino “è relativo e dipende dall’ambiente (la zona) in cui si vive, dal proprio passato (la vigna e i vitigni), dal presente (l’annata), dalla propria cultura (il viticoltore, il vinificatore), dal momento (la vinificazione), dal futuro (l’affinamento)”.

Vera distinzione da fare, è tra “il vino dell’uomo e il vino degli uomini”, in cui “il primo ha una durata connessa a una persona, il secondo dipende da una civiltà, da un territorio e sopravvive al singolo uomo”. Ne deriva che “il vino dell’Etna è il vino degli Uomini”.

Ma si parla anche di storia e mitologia, palmenti etnei, alberello etneo tra estetica ed eccellenza, vitivinicoltura locale ancestrale, antichi racconti, Maestranza dei Vigneri, ambiente pedoclimatico, relazione tra cambiamento climatico e vitivinicolo, vitigni autoctoni del territorio.

Una lettura che permette di conoscere tutto ciò che sta dietro una bottiglia di vino, andando in profondità per cercare tutte le sue radici culturali.

Nel video inedito che segue, le immagini delle fasi di produzione di quelli che Salvo Foti chiama Vini Umani, con perfetta e condivisibile definizione.

Info:

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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