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A Milano, dal brunch al pranzo firmato Peck

Pubblicato il: 4 maggio 2017 alle 3:00 pm

Dal brunch al pranzo della domenica. Non poteva accadere che nella tradizione moderna di Peck in via Spadari a Milano, con un menu stretto che ruota ogni cinque settimane, presentato in anteprima dopo lo scenografico bollito di fine anno.

Una terza via fra cucina gourmet e bistrot, anche un sfida all’interno delle selezioni qualità dell’azienda, perché il prossimo step potrebbe essere per lo chef Matteo Vigotti e la sua brigata, un altro gradino verso la stella di categoria.

Cantina selezione Peck, da Ca’ del Bosco ai bianchi di Russo e i rossi di Marchesi di Barolo, patata di montagna che Vigotti conosce bene, in una crema grassa e golosa (burro e panna?), con lardo al rosmarino e rivedibili funghi porcini in vasocottura (ma è la non stagione a tradire).

Miglior piatto gli gnocchi di barbabietola con asparagi bianchi di stupefacente consistenza (appena sbollentati e ripassati in olio), senza che la leggera crema di Robiola di Roccaverano omologhi il tutto.

L’idea della Punta di vitello, bella sfida nel misto di fascia e grasso che si scioglie in bocca (vitello olandese), sigillata e cotta a bassa temperatura per quattro ore e caramellata al miele di castagno, taglio a bella vista che penalizza però consistenza e cottura, casseruole di funghi e ortaggi.

Tutte idee su cui Vigotti sta ragionando per un pranzo domenicale diverso e uguale a quelli di una volta, mentre lo chef pasticcere Galileo Reposo gioca con una composta virtuosa di dolci: a me piace quello all’Amaretto di Saronno.

Da cocktail. Più un’uscita sorpresa, 65 euro vini esclusi. Lavori in corso ma attuale.

 

Info: www.peck.it

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 21 gennaio 2017.

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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