Google+

Agribirrificio Maso Alto, birre di filiera trentine bio artigianali

Pubblicato il: 17 luglio 2020 alle 7:00 am

Punta alla massima identificazione territoriale il birrificio Maso Alto in località Masi alti di Pressano a Lavis in provincia di Trento, utilizzando gli strumenti più ecocompatibili e socialmente responsabili, come il ricorso all’agricoltura pulita, alla produzione in proprio delle materie prime, ai criteri dell’artigianalità pura.

La definizione che campeggia sul marchio è infatti Agribirrificio e la missione dichiarata sul proprio sito quella di “produrre birre di filiera, biologiche e artigianali”, in omaggio a un “legame indissolubile con la terra e con le materie prime frutto della simbiosi di stagionalità e lavoro agricolo”.

Tra i valori di questo birrificio artigianale bisogna poi aggiungere anche l’amicizia, quella scaturita dall’incontro tra Andrea Simoni e Leonardo Rizzini “che hanno individuato in un antico maso trentino situato sull’alta collina di Pressano (Lavis) il luogo in cui dare vita al loro sogno”.

Un sogno improntato a un preciso afflato etico che sposa le ragioni del rispetto della Natura con quelle della tutela della salute dei consumatori, il quale suona come un invito a rendere sempre più legata alle zone di produzione la birra artigianale italiana: per farlo Maso Alto ha scelto la strada di “coltivare nei campi di proprietà orzo e luppoli selvatici che vengono poi utilizzati nella preparazione di birre uniche, autentiche, legate al territorio”.

Non potrebbe esserci più coerente applicazione di tale filosofia della Selvatica, descritta come “una I.P.A. creata con orzo di nostra produzione, acqua del nostro pozzo e luppolo selvatico del Trentino”. Viene così spiegato l’utilizzo delle loro materie prime: “coltiviamo orzo distico biologico (varietà Concerto) nei campi di proprietà che viene successivamente maltato in Italia dalla cooperativa di produttori di orzo da birra di cui facciamo parte”, cui si aggiunge “un uso significativo di luppolo selvatico, una varietà autoctona delle colline avisane che abbiamo addomesticato e da anni coltiviamo nei dintorni del nostro birrificio agricolo”.

Annunciata da un trionfale bouquet erbaceo, si caratterizza per un sorso denso e intensamente amaricante, in cui si distinguono rosmarino, cotogna e carruba.

Questa referenza la troviamo nella categoria della Birra Biologica, insieme a Intrepida, una Golden Ale in cui al malto d’orzo “vengono aggiunti una piccola percentuale di frumento biologico e delle scorze fresche di bergamotto biologico che donano a questa birra grande freschezza e bevibilità” accentuata “dall’utilizzo di alcuni luppoli di origine americana che coltiviamo nel nostro luppoleto situato a 800 m/slm in Val di Cembra”. Qui il naso è avviluppato da profumi di fiori, mentre in bocca una zampillante freschezza aromatica veicola gelsomino, grano appena molito e una nota di asperula.

Stessa classificazione biologica per Ruspante, Pale Ale “ad alta fermentazione rifermentata in bottiglia” che “non subisce nessun processo di filtrazione né chiarifica”, in cui “i lieviti naturalmente presenti in bottiglia determinano una evoluzione del prodotto nel tempo”. Anche in questo caso il bouquet è intensamente floreale. Fresca al palato, suggerisce pera madernassa, tiglio e liquirizia.

Si prosegue con Stranger Pils, una Pilsner che mette in evidenza il luppolo e un amaro dalla connotazione classica che propone nel retrogusto frutta secca e pompelmo.

Quindi Senza Timur, Session Ipa di montagna che profuma di fichi dottati e suggestiona con sentori di kumquat (mandarino cinese), mela annurca, cacao.

Nell’altro settore della Birra Stagionale incontriamo subito la produzione più radicale, Peace&Love, una Canap-Ale maturata in anfora che rappresenta “la nostra birra da meditazione, brassata con l’utilizzo di orzo, farro, frumento e canapa di produzione propria”. In questo caso vengono utilizzati oltre all’orzo anche frumento e farro, nel tentativo “di creare una birra con tempi, modalità e materie prime tipiche di molti secoli fa”, alla base dell’idea di aggiungere la canapa “un tempo largamente diffusa e coltivata in Italia”. Infatti viene realizzata soltanto in ottobre “dopo la raccolta dei fiori di canapa”.

L’olfatto è raggiunto da sfumature erbacee, il palato da toni quasi caramellati di carruba e di cotognata, cui si aggiunge un respiro di genziana: il sorso molto pastoso è ingentilito da una spiccata acidità che ingolosisce la beva.

Altra forte produzione identitaria è quella legata al vino, come Mit Liebe Sauvignon, Italian Grape Ale brassata con aggiunta di mosto di quest’uva coltivata nei loro vigneti. E’ caratterizzata dall’aggiunta durante la fase di bollitura del mosto di Sauvignon “ricavato dalla spremitura soffice di queste uve appena vendemmiate nei campi di proprietà adiacenti al nostro agribirrificio”, infatti tale birra è realizzata soltanto in settembre in modo “da ottenere la massima espressione di qualità, freschezza e aromaticità delle uve a disposizione”.

Al naso arrivano origano fresco e luppolo in fiore, mentre troneggiano i descrittori del vitigno utilizzato, i quali al gusto vanno a mescolarsi a erbe officinali, mango e yuzu.

Da aggiungere sul versante non alcolico una convincente declinazione dell’Acqua Tonica ricavata in gran parte dai luppoli di produzione propria e aromatizzata con ginepro e genziana, creando un vero tripudio di complessità sensoriale che sfocia in appagante effluvio balsamico.

Il racconto in prima persona di questa produzione brassicola è affidato a chi la firma, Leonardo Rizzini e Andrea Simoni, nel video seguente.

Info: https://www.masoalto.com/maso-alto/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/component/virtuemart/?keyword=maso+alto&search=true&view=category&option=com_virtuemart&virtuemart_category_id=0

 

 

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑