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Al Canapè di Milano, cocktail cucina mini shop

Pubblicato il: 2 gennaio 2020 alle 3:00 pm

Comfort zone per peccati di gola. Protagonista la Canapa (legale) e le sue declinazioni gourmet, curative, gastronomiche.

Questo è il Canapè Shop|Kitchen|Spirits di via Moscova 48 a Milano, locale di design (interni in fibra di vetro, legno, pietre) e mix inedito di cucina gourmet, cocktail molecolari e raffinatissimo shop.

Che abbiamo testato nell’ordine.

L’idea è di quattro imprenditori, Alessandro Masci e Diego Travaglio (Davai e il Jungle Tiki), l’immobiliarista Patrizio Invernizzi e Michele Maglia, produttore di infiorescenze di canapa light. Canapa sativa, antico superfood che diventa materia prima con semi decorticati, farina e olio di semi bio (senza il principio attivo del tetraidrocannabinolo, il THC), nei piatti e nei cocktail (nello shop anche tisane, cosmetici, infiorescenze curative certificate light).

Ho mangiato e bevuto veramente bene.

Un posto da cocktail, anche e da cena diversa, partendo dalla drink list del bartender bolognese Andrea Castellari, diciassette inediti e due “twist on classic” creati con sferificazioni, infusioni (in alcuni casi fatte al momento con azoto liquido), affumicature, gelificazioni, arie e velluti, in perfetto abbinamento con la cucina del giovane chef Alberto Dematteis (ex sous chef di Samuel Idoine al Chequers) e le influenze orientali dei quindici piatti in carta, dai crudi alla sua teriyaki.

Bravissimo in sala Leonardo Sordino (ex Iyo), interessante la cantina.

Ho provato una buonissima Tartare di ricciola (tagliata a dadi grossi), emulsione al frutto della passione, croccante di semi di canapa decorticati. Le sorprendenti Mezze maniche di farina di canapa con il suo pesto, lo Spiedino di polpo, chutney di pomodoro e arancia candita.

Una golosa Coppa di maialino alla birra di canapa, prugne caramellate e la sua riduzione a Zucca arrostita, mela acidula e cialda ai semi di canapa. Assaggiati in condivisione.

Consigliatissimo.

 

Info: http://www.canapemilano.com/

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 17 novembre 2019

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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