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Al Museo Conte di Verona, l’epopea dell’Antica Tipografia Artistica

Pubblicato il: 14 maggio 2019 alle 7:00 am

 

Un vibrante monito sul valore fondante della Parola che la civiltà odierna rischia di perdere: il Museo Conte di Verona mette in risalto la nobiltà della scrittura e quindi del Pensiero, in tutto il loro peso, culturale ma anche tipografico, con quei caratteri metallici che assumevano i connotati di una sentenza, poiché fissavano a stampa concetti ritenuti meritevoli di pubblicazione, nelle ere in cui la divulgazione bisognava meritarla con il pregio intellettuale e non era prosaicamente a disposizione di chiunque, anche della moltitudine che oggi non ha invece niente da dire.

E’ quindi non soltanto istruttiva una visita al Museo Conte, ma anche altamente formativa, perché sottolinea l’importanza del Tempo, quello necessario a creare un’opera ma anche a stamparla, si tratti di narrativa o di un disegno, di una poesia o un’elegante réclame d’altri tempi, tutte esternazioni che richiedevano talento, competenza, ispirazione, sensibilità, oggi ben contrapposte alla superficialità con cui tutti pretendono di esternare e pubblicare vagiti insignificanti.

Sebbene si ascriva alla tipologia dei piccoli musei, il Conte è in realtà un grande avamposto di cultura e civiltà, nella sua azione di tutela della memoria dell’epopea dell’Antica Tipografia Artistica Arche Scaligere, coltivata ancora nella sede di via Santa Maria in Chiavica 3 a Verona, sotto l’accorata gestione di Rossana Conte che ha assunto la missione di tutelare queste vestigia di un’attività materiale elevata a sublimazione intellettuale. Anche perché la storia della tipografia si intreccia con quella della sua famiglia, dato che nel 1933 essa venne rilevata dal nonno Giuseppe Conte, per proseguire la tradizione di una dinastia di tipografi trevigiana attiva per sette generazioni, fin dal ’700, nell’area nordorientale dell’Italia.

Sarà l’ultima famiglia a gestire la produzione della struttura fondata nel 1750, fino a quel 2006 in cui Rossana la musealizza, trasformandola in attività culturale anche attraverso un’apposita associazione.

L’allestimento inizia già sulla strada, con l’insegna storica in bella evidenza e delle teche ricche di materiali da leggere, utilissimi da approfondire prima di immergersi nella visita…

… oltre a offrire lampi della bellezza esposta all’interno, ricca di declinazioni artistiche di rara raffinatezza.

Un museo dove il tempo non appare cristallizzato ma ancora in fieri, perché i macchinari esposti non sono meri reperti inutilizzabili, bensì dispositivi ancora perfettamente funzionanti, tanto da essere messi in attività per dimostrazioni a favore degli osservatori, oltre a potere entrare in produzione in qualsiasi momento.

Infatti il museo organizza laboratori con la partecipazione di artigiani ancora in grado di manovrare le macchine.

Scorrono sotto lo sguardo ammirato dei visitatori prodigi meccanici che rivelano quali vette possa raggiungere la mente umana associata alla manualità esperta, con la guida di Rossana che permette di comprendere funzioni e modalità di utilizzo, rivelando gioielli di logica che associano capacità analitiche razionali all’intuizione della fantasia.

Si avverte nelle vene l’emozione di trovarsi in una bottega storica dove si è dipanata tanta perizia tecnica e creativa allo stesso tempo, mentre raggela il sangue sapere che tanta eccellenza sia stata soppiantata da computer e stampanti.

Ma la vacua modernità non ha intaccato per niente il fascino dei manufatti esposti, così, oltre a splendidi caratteri lignei…

… si lasciano ammirare anche litografie, carta in cotone, pergamene, dipinti marmorizzati, origami, fotoincisioni…

… splendide acqueforti…

… pop-up dalla grazia ammaliante…

… timbri anche molto rari…

… dipinti a olio straordinariamente vividi.

Un autentico mondo antico che è obbligatorio conoscere se si vuole davvero comprendere il presente, nella speranza che operatori culturali del valore di Rossana Conte possano ricevere il doveroso sostegno anche degli enti pubblici, perché questo museo riguarda l’intera collettività ed è un servizio prezioso alla nostra coscienza.

Info: http://www.tipoarche.com/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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