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All’Osteria del Treno Avanti, si balla, Resistenza a tavola

Pubblicato il: 11 giugno 2015 alle 2:00 pm

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Osteria e libertà. Società operaia dei ferrovieri, avamposto Slow Food, l’Osteria del Treno è un posto del cuore, non solo per Angelo e Paolo Bissolotti. Di valori, politici, culturali, etici ed enogastronomici antichi.

Mi piace, quindi, parlare della serata Avanti, si balla di via San Gregorio, che si è tenuta nella splendida piccola Sala Liberty di fine ’800, luogo della memoria di ferrovieri e partigiani.

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Fra ombre lunghe di tango, lampi di foxtrot, ginnastica boogie.

L’Osteria e la Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, ha invitato tutti, ingresso libero, a celebrare e festeggiare i 70 anni della Liberazione come allora. Ballando. Come ci ricordano ANPI, Arci, Insmli e Radio Popolare in Liberi di cantare e di ballare.

Un ricordo corale agli uomini e le donne della Resistenza, l’idea semplice di Antonio Greppi, il sindaco della Liberazione di Milano, il quale invitò i propri concittadini a ringraziare i partigiani nel modo più naturale e spontaneo: ballando e cantando. In osteria, perché questo luogo, lo dice il suo anagramma, è storia del nostro quotidiano.

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Allegria, speranza, dispiaceri annegati nella compagnia degli amici, delle carte e del vino. Della passione politica e sociale. Tuch i dì.

Anche al Treno, dove la cucina di territorio, i presidi Slow Food, competenza, onestà e condivisione, promettono i piatti della tradizione popolare: busecca (trippa) e risotto giallo, salame e formaggi di cascina, uova sode, grande selezione di vini e i classici cocktail di Milano.

 

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 25 aprile 2015.

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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