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Andrea Ugolotti consiglia gli autoctoni

Pubblicato il: 15 maggio 2015 alle 10:00 am

Andrea Ugolotti vini autoctoni 1

Soave, il paese natio. Ci presentano il prete che ha sposato Gian Pietro Damini con Fortunata Bertozzo, colonna silenziosa.

Storie di famiglia, di Fortunata, ma ci rammenta: “devi parlare con Giorgio”. Come lui fa con le bestie limousine e di chi le alleva (per non parlare del maiale e il suo indimenticabile piedino).

Poi il plus di Andrea Ugolotti, sommelier (chef) vigneron, esperienze all’estero (Francia). Gli chiediamo di giocarsi gli autoctoni, i naturali, veri e puliti. “Federico Orsi, Vigneto San Vito, a Monteveglio (Bo). La tradizione emiliana della rifermentazione del vino con lo stesso mosto, senza aggiunta di zucchero o lieviti. Fumato come la nebbia la mattina sui colli Emiliani. Federico, insieme alla sua famiglia, tutti i giorni, cresce. Ansonaca dell’isola del Giglio 2011, Famiglia Carfagna, Vigneto Altura, a Giglio Castello. Francesco, ex professore di matematica, ha passato la sua vita tra l’Abruzzo, il Molise, Roma e Firenze per finire a ridare vita alla viticoltura del Giglio, dimenticata, nel più grande rispetto dei luoghi e dei tempi.”.

Andrea Ugolotti vini autoctoni 2

“Novecento 2003, Barbera, Podere Il Santo a Rivanazzano (PV). Eugenio Barbieri, 5 figli, qualche vitello, anatre, cani, salami e una meravigliosa storia da raccontare. Al suo vino bisogna dare il tempo di prendere la sua strada, Lui bisogna fermarsi ad ascoltarlo. E poi lo Scoppiettino 2004 di Bressan, Isonzo del Friuli (il tempo gli ha dato la saggezza), il Prosecco col fondo di Mauro Lorenzon. Il prosecco com’era”.

Andrea Ugolotti vini autoctoni 3

(Mauro Lorenzon)

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 7 febbraio 2015.

Andrea Ugolotti vini autoctoni 4

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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