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Antica Osteria di Vico Palla a Genova: la Liguria è servita

Pubblicato il: 14 agosto 2015 alle 10:00 am

Osteria Vico Palla - Genova 1

Non c’è ristorante a Genova che abbia in lista un maggior numero di piatti della tradizione ligure: almeno due terzi di tutto lo scibile gastronomico della città della Lanterna e dintorni è presente nel menu dell’Osteria di Vico Palla. Questo ne fa la prima tappa obbligata per chi dovesse recarsi per la prima volta a Genova e volesse impratichirsi con la sua cucina. Oppure per chi dovesse trascorrere poche ore in città e volesse conoscerne più piatti possibili.

Osteria Vico Palla - Genova 2

Qui, dove tutto è essenziale, il menù è scritto sulle lavagne: è chilometrico? Nessun problema, ecco lavagne giganti per contenere tutte le innumerevoli voci.

Osteria Vico Palla - Genova 3

Ma non soltanto per la quantità vale la pena raggiungere il suggestivo vico Palla che cinge un fianco del Molo Vecchio presso Porta Siberia, dove al numero 15/R si trova questa osteria: la qualità è tra le più eccelse dell’intera regione e non soltanto, pari alla consapevolezza in cucina del gestore Maurizio Capurro. Giovane dal cuore antico, Capurro propone la cucina tradizionale ben cosciente del significato storico e culturale che essa possiede: da qui discende un rispetto sacro per materie prime e metodi di preparazione.

Osteria Vico Palla - Genova 4

Il pesce, per esempio: tutto pescato locale, caschi il mondo. Salvo rare eccezioni, quando manca un pesce fondamentale per una ricetta locale e allora bisogna attingere ai pescherecci del basso Mediterraneo. Dopo tutto, la pescheria di Genova è letteralmente a due passi a piedi dal locale, mentre l’odore del mare, lì a pochi metri, si avverte in tutto il vicolo che lo accoglie. Basterebbe ascoltare Capurro che ti descrive le qualità di ogni tipo di pesce esposto all’ingresso, per dare un senso alla visita.

Osteria Vico Palla - Genova 5

E il pesce è l’ingrediente che ti dà il benvenuto quando iniziano ad arrivare le portate. Quale miglior prologo di alici fritte di una freschezza impagabile che sono mare croccante?

A fianco, nello stesso piatto, anche il baccalà fritto, secoli di storia del gusto marinaro: sapido il giusto, di magnifica croccantezza.

Osteria Vico Palla - Genova 6

Sconvolgenti le panicette, striscioline fritte di panissa, sorta di farinata di ceci priva di olio di oliva, presentate giustamente come cugine delle panelle palermitane ma in grado di metterne in crisi il primato di golosità, per la qualità dei legumi impiegati e la leggerezza.

Osteria Vico Palla - Genova 7

Sempre in tema di parentele, gli incredibili Rossetti sono a loro volta cugini dei bianchetti, novellame di acciuga e sardina con cui amano condividere le acque. La loro soave levità spicca in un trionfale piatto che li vede in compagnia di eccellenti patate schiacciate, pregiati gamberi di Santa Margherita e deliziosi carciofi di Albenga la cui dolcezza si afferma insieme a una leggera nota di fresca acidità.

Osteria Vico Palla - Genova 8

Il cappon magro è un’opera d’arte contemporanea: bellissimo a vedersi, rapisce anche il palato mischiando la densa carnosità del pesce e finezze vegetali, assurgendo a poesia. Piatto identitario genovese, legato al periodo quaresimale che imponeva mangiare di magro, da Vico Palla viene esaltato dal contributo di ricercatissime gallette del marinaio di produzione artigianale scovate dai gestori a Camogli.

Osteria Vico Palla - Genova 9

Il minestrone alla ligure è un inno alla gioia che mette d’accordo la cucina invernale e con quella estiva, grazie alla freschezza del pesto che profuma una preparazione molto densa: semplicemente favoloso.

Osteria Vico Palla - Genova 10

Strepitoso invece il bagnun di acciughe: austero, propone pesce di altissima qualità che nuota in un brodetto di cipolla, circondato dalle note gallette del marinaio. Di una golosità imbattibile.

Osteria Vico Palla - Genova 11

Si chiude con la radicalità dello stoccafisso accomodato, piatto di grande misura e compostezza organolettica, nel rispettare il sapore vero del pesce senza furbizie, con la sua cottura in umido e la lunga preparazione. Piatto povero per origine ma ricchissimo di gusto.

Osteria Vico Palla - Genova 12

Dopo un pasto simile, ti senti parte della storia di Genova, anche perché il locale ha origini che risalgono al ’600. Sembra di vederlo, il grande pittore fiammingo Van Dick, ai tavoli di questa osteria, dove si rifocillava nel periodo in cui riempiva la città dei suoi capolavori, tra il1621 e il 1628. Anche allora “si serviva il celebre stoccafisso” e gli avventori erano girovaghi che soggiornavano tra i vicoli della Genova antica.

Storditi da tanta bontà e da un simile fascino, abbiamo voluto approfondire la filosofia di questa meravigliosa osteria con chi la gestisce, Maurizio Capurro.

Info: www.anticaosteriavicopalla.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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