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Antichi Mais Piemontesi e Lombardi

Pubblicato il: 29 gennaio 2019 alle 3:00 pm

Mais e Geo & Geo, oltre che Masterchef. I servizi di Geo su Raitre sono una meraviglia, nello stile dei reportage di Soldati e ci fanno scoprire l’anima, le tradizioni e la vita delle valli alpine, il territorio, la memoria che sfama.

Come nella puntata dedicata agli Antichi Mais Piemontesi (https://www.raiplay.it/social/video/2019/01/Aspettando-Geo-Geo-c840a679-d351-4e72-b40d-2b0887da5bfb.html?wt_mc=2.www.fb.raiplay_ContentItem-c840a679-d351-4e72-b40d-2b0887da5bfb.&wt&fbclid=IwAR29vAS2Yef6orD_FNSFEcS8V_sOjsqMGezVEzCGG3ZVImgFkkBWF1kFtzE) che riguarda da vicino la Lombardia che può vantare lo Spinato di Gandino simbolo della sua riconversione agricola dal tessile e il Rostrato Rosso di Rovetta, dell’ottantenne Giovanni Marinoni, due De.CO. di cui ci ha parlato Domenico Liggeri su queste pagine, ricordando anche il lavoro appassionato di Pierino Mandarino a Gallarate che nel Varesotto coltiva il Mais Marano, De.Co. di Marano Vicentino (Vicenza), diffondendone le farine.

Tutte cultivar inserite nel Network Internazionale dei Mais Antichi che tutela la biodiversità. Senza dimenticare l’opera meritoria della Stazione di Maiscultura fondata da Luigi Fenaroli nel 1920 a Bergamo, oggi Unità di ricerca per la maiscultura che conserva centinaia di antiche varietà locali italiane, anche quelle non più coltivate.

Loris Caretto, Presidente dell’Associazione Antichi Mais Piemontesi (http://www.antichimaispiemontesi.it/) e coltivatore nel Canavese, ha spiegato a Geo il lavoro di tutela, con Crab, Regione Piemonte ed Università di Torino, di sette varietà presenti in Piemonte: Mais nostrano dell’isola, Pignoletto rosso, Pignoletto giallo, Ottofile bianco, Ottofile rosso, Ottofile giallo, Ostenga.

“Questi mais – ci dice Caretto – sono ad impollinazione libera e rappresentano una tradizione di sapere e di sapori che sono giunti sino a noi anche grazie all’ importantissimo rapporto con il territorio, al mondo del lavoro e i momenti di festa”.

 

Info pagina Facebook: Antichi Mais Piemontesi 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 12 gennaio 2019

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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