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Antichi Sapori Palermitani, locale enciclopedico dello street food

Pubblicato il: 27 novembre 2017 alle 3:00 pm

Il cibo di strada è talmente ricco e diffuso a Palermo che quasi non ha senso chiudersi in un ristorante se davvero si vuole gustare la città.
Tuttavia voler provare tutte le specialità di street food del capoluogo siciliano potrebbe costringere il gastroturista a una lunga peregrinazione per i quartieri popolari della città, senza la garanzia di riuscire a tovare tutto in una sola giornata. A complicare la ricerca è anche la curiosa abitudine di concentrare in alcune fasce orarie poco ortodosse (secondo i ritmi di vita ordinari) il servizio di alcune pietanze. La quarume, per esempio, in alcuni locali storici, tradizionalmente viene preparata nel pomeriggio, tra le 15 e le 18.

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Il viaggio è certamente affascinante e ha dato luogo anche a episodi degni delle goliardate di Amici miei: si racconta di alcune congreghe di amiconi che ogni settimana si riunivano per fare il tour del cibo di strada, con qualcuno che magari finiva al Pronto Soccorso per una lavanda gastrica. A scatenare il tour era la sfida del “tu non hai mai mangiato la quarume buona come quella del posto che conosco io”, cui un altro amico rispondeva “e tu non hai mai mangiato le frittole eccezionali che fa quest’altro”. Risultato, un’intera serata a zonzo per Palermo e dintorni, con le scuse più improbabili raccontate alle moglie per giustificare l’assenza all’ora di cena. Se si vuole invece fare un corso accelerato con degustazione di vero cibo della tradizione cittadina, c’è un indirizzo cui recarsi a colpo sicuro: gli Antichi Sapori Palermitani, in via Messina Marine 683, sul lungomare periferico della città.

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Si presenta così: “locale gestito da due fratelli che, partiti dalle bancarelle, continuano ad offrire ai loro clienti il patrimonio della cucina popolare palermitana: gastronomia della carne povera, ossia le frattaglie come stigghiola, quarume (caldume), musso e la sua famosa insalata, frittola, pane ca’ meusa (milza). Altre specialità gastronomiche simbolo della cucina palermitana come panelle e crocché, sarde a beccafico, pasta al forno, babbaluci (lumache) e le melanzane con le sue ricette tipiche, dalla caponata agli involtini, alla parmigiana, alla frittata, arrostite e altro ancora”.

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Da aggiungere i prezzi davvero popolari. E che tutto è davvero buonissimo: cotture perfette, niente unto, nulla che rimanga sullo stomaco malgrado la pesantezza di base dei piatti. Unica nota stonata, il vino: servito sfuso, quello che abbiamo provato era un rosso di eccessiva acidità e che abbiamo mal digerito. Ecco i piatti identitari palermitani proposti dal locale.

Andiamo allora a conoscere ciascuna delle specialità più antiche, nel racconto di Giacomo Guglielmo, docente di comunicazione visiva, grande appassionato ed esperto di cibo di strada palermitano.

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Cominciamo dalla sua espressione più famosa, il pane ca’ meusa: eccone la storia nel racconto del professor Guglielmo.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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