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Arancia Bionda del Gargano, tipicità pugliese narrata da Fausta Munno

Pubblicato il: 23 aprile 2019 alle 7:00 am

E’ uno dei più straordinari agrumi del mondo, sicuramente in vetta a quelli più buoni: l’Arancia Bionda del Gargano è una vera eccellenza assoluta che merita un posto nell’olimpo dei prodotti italiani con maggiore fascino e gusto.

E’ caratterizzata da una dolcezza esplosiva che sbalordisce al primo approccio, seducendo poi il palato con una lieve nota aspra, mentre l’olfatto è inebriato dai profumi librati grazie alla sua ricchezza di oli essenziali.

Si capisce perché fino ad alcuni decenni fa l’Arancia Bionda del Gargano era richiesta in tutto il mondo, tanto da essere caricata sulle navi per affrontare lunghi viaggi transoceanici anche di oltre un mese, per giungere fino agli Stati Uniti, approfittando dell’elevato grado di serbevolezza di tale frutto. Ogni arancia era incartata singolarmente e riposta in eleganti confezioni in un trionfo di eleganti decorazioni, come si conviene ai cibi più preziosi.

Dopo un periodo di flessione depressione del mercato, del tutto inspiegabile alla luce della qualità di questo frutto, semplicemente fenomenale, oggi tale agrume sta invece conoscendo una rinascita e un sempre crescente interesse, soprattutto da parte degli appassionati di enogastronomia.

Slow Food ricorda che “sulla costa adriatica non ci sono agrumi, con un’unica eccezione: il Gargano”, frutto “di agricoltura storica, risultato di intelligenti scelte agronomiche in perfetta armonia con la vocazione, il clima e il terreno di questa felice nicchia ambientale”, tanto che “gli agrumeti del Gargano rappresentano l’identità culturale di interi paesi” (https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/agrumi-del-gargano/).

La Provincia di Foggia, in cui rientra interamente il Gargano, fa dell’arancia locale un vanto, spiegando che la Bionda “ha forma sferica o piriforme e buccia più o meno sottile, di colore giallo dorato intenso”. Si raccoglie dal 15 aprile a fine agosto.

Il disciplinare di produzione dell’indicazione geografica protetta dell’Arancia del Gargano prevede che il frutto venga “prodotto e confezionato in un’area che interessa i territori di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico e precisamente il tratto costiero subcostiero del Promontorio del Gargano che va da Vico del Gargano a Rodi Garganico, fin sotto Ischitella”.

Il Metodo di ottenimento contempla  “una tecnica consolidata nella tradizione, idonea ad ottenere arance con specifiche caratteristiche di qualità”, in cui il “portainnesto, come da tradizione agronomica, è il Melangolo”, mentre “l’impianto dell’aranceto è fatto su terreni in pendio e su pianori”, in cui si procede alla loro protezione tramite i caratteristici muretti a secco.

Se “i primi riferimenti storici sull’esistenza della coltivazione degli agrumi sul territorio risalgono all’anno 1003”, è certo che “fin dall’antichità la fama dell’Arancia del Gargano aveva valicato i confini regionali ed era menzionata nelle opere di diversi autori, tra cui lo stesso Gabriele d’Annunzio: fin dal 1700 gli agrumi del Gargano diventano protagonisti di un’importante processione che ancora oggi si tiene ogni anno a febbraio, in onore di San Valentino, Santo protettore degli agrumeti, durante la quale si benedicono le piante e i frutti di aranci e limoni”.

Tra i produttori più appassionati, l’eroica Fausta Munno che spende tutte le proprie energie per tutelare il prodotto che coltiva nel territorio e per diffonderne la conoscenza, facendo da ambasciatrice anche di questa favolosa arancia.

I suoi frutti crescono rigogliosi, in rigoroso regime biologico certificato, nell’Oasi Agrumaria istituita dal Parco Nazionale del Gargano per dare risalto a questa antica tradizione agricola del territorio.

Fausta poi nella sua azienda agrituristica l’Arancia Bionda del Gargano la trasforma in favolose marmellate e liquori divini, oltre che in quel capolavoro delle scorze candite, le più buone mai mangiate.

E’ stata lei a mostrarci con orgoglio identitario il prezioso volume Rodi Garganico. Splendori di un passato, ideato e curato da don Matteo Troiano nel 1998 per l’Edizione Parrocchia S. Nicola, in cui si narra anche la storia dell’esportazione dell’Arancia del Gargano…

…con un ricco corredo di foto d’epoca e di riproduzioni dei materiali di imballaggio e promozionali del fiorente commercio del tempo.

Abbiamo chiesto a Fausta di spiegarci l’importanza di questa arancia, ci ha risposto nel video che segue.

Info: http://www.faustamunno.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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