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Area Marina Protetta delle Isole Egadi, una tradizione senza mattanza

Pubblicato il: 4 agosto 2017 alle 3:00 pm

Selettiva, sostenibile, di prossimità. Senza mattanza. Integrata con le attività del territorio, motore di turismo e industria di trasformazione di eccellenza.

La storia e il presente della Tonnara di Favignana sembra perfetta per il disegno di legge sulla ridefinizione dei criteri di assegnazione sulle quote pesca del Tonno rosso del Mediterraneo, con priorità alle Tonnare fisse e alla pesca accidentale.

Al convegno del Dipartimento della Regione Siciliana, Favignana. L’isola del Tonno. La cultura del mare: una risorsa per il turismo, i giovani manager della Nino Castiglione che con almeno 100 tonnellate di pescato vorrebbe produrre una linea premium, si candidano a gestire la quota, il sindaco Giuseppe Pagoto la integra nell’Area Marina Protetta.

Giuseppe Sará ne certifica l’ecosostenibilità per l’aumento dei tonni che stanno riducendo il numero di alici, sarde e sgombri.

Dario Cartabellotta, Michela Giuffrida e Antonello Cracolici firmano gli impegni politici, Carlo Ricci il possibile accesso ai fondi FARNET europei, Luca Bianchi del MiPAAF aperture e criticità del disegno di legge all’esame delle Camere.

Il convegno e la testimonianza di Giuseppe Giangrasso, tonnaroto che ci cunta e canta lo stabilimento, la batteria dei bollitori a vapore (legna), l’olio spagnolo e i fogli per le clatte che partivano da Genova.

D’estate si lavorava il pescato della tonnara, d’inverno quello congelato. Il padiglione Torino che sfidava con i suoi 800 operai gli stabilimenti Fiat. Come si ricavasse l’olio di pesce da testa e ossa, dalle ossa piccole seccate farina animale e concime.

Le reti. Il vascello di levante e di ponente, le barche più piccole. A secco. Il canto del Rais e dei tonnaroti, il rito e la storia.

 

Info: pti.regione.sicilia.it

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 23 luglio 2017

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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