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B.A.V., dal Veneziano le irresistibili birre che sanno di… birra

Pubblicato il: 16 giugno 2016 alle 9:47 am

B.A.V. birre veneziane 1

In un mondo birrario artigianale come quello italiano, ormai pervaso dall’endemica frenesia di stupire a ogni costo, appare rivoluzionario il giocare semplice del Birrificio Artigianale Veneziano. Dove la semplicità risiede negli ingredienti e non nelle qualità organolettiche delle birre che invece sono ricche e complesse.

Parliamo di semplicità delle materie prime perché questo birrificio di Martellago (Venezia) ha deciso di non cedere alla moda del verdoniano “famolo strano”, tirandosi fuori dalla gara all’utilizzo di ingredienti alieni di ogni tipo, un tempo sintomo di originalità ma che adesso sconfina nella stramberia fine a se stessa.

Le birre del B.A.V. non si allontanano dagli ingredienti base, acqua, malto e luppolo, più qualche cereale ospite ma sempre consono alla tradizione brassicola, raggiungendo vette di gusto stupefacenti.

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E’ tale la bontà di queste birre da farci chiedere quale motivo ci sia di metterci altro dentro per aromatizzarle.

Basta assaggiare la più semplice e beverina di tutte, la Miss P, per rendersene conto: è una “Pils d’ispirazione tedesca, prodotta utilizzando lieviti a bassa fermentazione, malti tedeschi e luppoli in grado di conferire aromi erbacei e speziati” che nel bicchiere spande profumi inebrianti, facendo diventare il palato un prato fiorito.

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Stessa entusiasmante facilità di beva per la Dritta, “Pale Ale d’ispirazione inglese, prodotta utilizzando lieviti ad alta fermentazione, malti tedeschi e luppoli che conferiscono aromi erbacei e fruttati”: restituisce la sensazione di camminare in un agrumeto, tra zagare in fiore.

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Capolavoro assoluto la Strike, “India Pale Ale d’ispirazione americana prodotta utilizzando lieviti ad alta fermentazione, malti inglesi e luppoli americani e neozelandesi in grado di conferire aromi di frutta tropicale e agrumi”: di immensa freschezza, libera aromi con una tale suadente veemenza da farti chiudere gli occhi rapito mentre la degusti.

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Tra le birre che richiedono maggiore meditazione, si fanno notare la delicatamente caramellosa Lump, “Bitter Ale d’ispirazione inglese prodotta utilizzando lieviti ad alta fermentazione, malti di tradizione inglese e luppoli in grado di conferire un amaro secco e pulito”, quindi la tostata Furia, “Scotch Ale d’ispirazione inglese, birra rossa doppio malto prodotta utilizzando lieviti ad alta fermentazione, malti tostati e poco luppolata”.

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Per i piaceri estremi, ci sono la Dingo, “Oatmeal Stout d’ispirazione inglese, birra scura ad alta fermentazione, caratterizzata dall’uso di malti torrefatti che conferiscono profumi e gusti intensi”, in cui la potenza del cioccolato amaro e del caffè arabico si fonde in maniera elegante; quindi la Matrioska, compendio delle vette brassicole del birrificio, una “Russian Imperial Stout maturata in botti di whisky Ledaig per 5 mesi”, di elevato tenore alcolico (10%), “prodotta con malti base tedeschi e malti speciali inglesi come il Roasted Barley, Choccolate e Black”, capace di fare impazzire chi apprezza il whisky scozzese torbato.

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Unica concessione a un ingrediente alieno è la Pimpi, con l’avvertenza che “non è la solita birra aromatizzata alla zucca”, bensì “una birra costruita intorno alla zucca”, la quale viene “stufata, caramellata e lavorata con passione”: in effetti questa “birra ad alta fermentazione aromatizzata con polpa di zucca, non pastorizzata, non filtrata e rifermentata in bottiglia”, una volta in bocca, non ti fa avvertire le note zuccherose solitamente rilasciate dalla zucca lavorata, bensì avverti il retrogusto dell’ortaggio giusto nel finale.

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Commento a parte per la Bona Legge, autentica prodezza scaturita dal talento di Dario Bona, avvocato che per passione si è trasformato in maestro birraio: questa “birra d’ispirazione belga in stile saison” ad alta fermentazione, fatta di malto d’orzo, malto di segale, malto di frumento, luppolo e lievito, riesce a mettere insieme tutti gli stimoli sensoriali primari che una birra può offrire, miscelando miracolosamente il fruttato con il maltato, il vegetale con l’agrumato, lo speziato con l’amaro. Una delle più grandi birre italiane.

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Abbiamo chiesto a Rudy Liotto, anima del Birrificio Artigianale Veneziano, di raccontarci tutte queste meraviglie da bere.

Info: www.bavsrl.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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