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Il Bastone al sublime ristorante Antica Torre nel Monastero di Torba (VA)

Pubblicato il: 30 giugno 2020 alle 7:00 am

Una meravigliosa location storica dove si faceva da mangiare già oltre mille anni fa, una specialità strepitosa che meriterebbe un pellegrinaggio a piedi, una commovente amorevole dedizione dei titolari: è una delle più intense esperienze umane e gastronomiche pasteggiare al ristorante Antica Torre che si trova nel Monastero di Torba a Gornate Olona in provincia di Varese.

Basta il trovarsi al cospetto di una magnifica struttura architettonica la cui genesi risale all’VIII secolo per irretire la sensibilità, mentre ogni passo dentro il locale trasporta in una dimensione fuori dal tempo in cui lasciarsi romanticamente cullare.

Il ristorante “è stato ricavato in quello che, un tempo, era il refettorio delle Monache Benedettine” fanno fieramente notare i gestori, sottolineando che “per più di mille anni quindi ha mantenuto la sua funzione di ristoro”, tanto da fungere quale fonte d’ispirazione visto che “la nostra cucina, prettamente stagionale e con prodotti del territorio, cerca di emulare la semplicità di allora”.

Così per il menù alla carta “la parola d’ordine è stagionalità”, la quale porta a cambiarlo tutti i fine settimana, mentre da mercoledì a venerdì si può pranzare con un menù a prezzo fisso.

Un posto così magico pretende una gestione all’altezza sotto ogni aspetto, a partire da quello umano per arrivare alla massima preparazione professionale, perché una simile location bisogna meritarsela: ebbene, a occuparsene non potrebbero esserci persone migliori degli attuali titolari, Veronica Albizzatini e il marito Giuseppe Ferraro, con il loro concentrato di passione vitale, gentilezza empatica, abnegazione esemplare, educazione d’altri tempi.
Qualità che si evincono fin dal sorriso disarmante con cui ti accolgono a pochi giorni dal dramma vissuto a causa del Covid-19 che poteva spezzare il loro sogno avendoli colpiti a soli due giorni dall’avvio dell’attività in proprio e invece li ha rafforzati nella convinzione come nelle ottime maniere con cui fanno sentire gli avventori a casa propria.

Allo staff va aggiunto un altro elemento di primo piano, lo chef Mirco con la sua eccellente mano nel rendere armonici abbinamenti estremi di ingredienti dalle caratteristiche organolettiche distantissime, avendo l’ardire di inserire anche frutta insolita in pietanze di origini classiche.
Un amore per la frutta probabilmente mutuato dalla Valtellina ben familiare a Mirco, tanto da avere importato da lì una tipicità poco nota e ancora meno diffusa come lo Tzigoiner, ricetta dalla singolare realizzazione con la carne che viene avvolta intorno a un bastone di legno.
Trasferita nel varesotto questa preparazione è diventata il Bastone di Torba, con un’aggiunta ghiotta come la pancetta che rende clamoroso il sapore di questo strepitoso secondo piatto, cui si aggiunge il fascino di mangiarlo con le mani facendo ruotare il legno, tratto dalla pianta di alloro e quindi in grado di cedere aroma e profumo.
Nota di merito anche per il contorno di Patate al forno, da manuale.

Il Bastone di Torba è uno dei capolavori della cucina italiana che da solo già vale il viaggio, per questo abbiamo chiesto a Veronica Albizzatini di raccontarcelo davanti alla nostra telecamera.

Le delizie però non sono mica finite qui. Il locale crea rigorosamente a mano tutti i formati di pasta, quindi è imprescindibile provare i primi della casa.
Noi siamo partiti dai Ravioli di ricotta di capra fatti in casa con pere e aceto balsamico, fantasmagoria sensoriale che varia dalla delicatezza casearia all’intensità vinosa, sempre in equilibrio sull’eleganza.

Fenomenale la Lasagna con pesche e speck, a proposito di abbinamenti arditi, in cui la dolcezza dei pezzettoni di frutta si intreccia con la sapidità animale, tutto in uno strabiliante abbraccio cremoso al sentore di Parmigiano Reggiano.

Il pane di solito lo fanno in casa, ma quando non hanno il tempo di infornarlo potrete trovare dei divertenti pani aromatizzati con l’erba spirulina o colorati con il carbone vegetale.

Pochi ma tutti sensati e validi i vini a disposizione, come il nerboruto e avvincente Barbera d’Asti di Corte Regale.

Da non perdere i dessert, di pertinenza della stessa Veronica: su tutti una Torta di babà che sorprende per l’imbibizione con il caffè.

Si chiude necessariamente con gli ottimi liquori fatti in proprio, come quello molto convincente al mandarino.

Un tripudio di bontà che ti mette già voglia di tornare, magari in compagnia per condividere un cucina davvero notevole.

Un pasto al ristorante dell’Antica Torre nel Monastero di Torba è quindi l’occasione per visitare una delle più importanti memorie del nostro passato, riempire di gioia il palato e conoscere gente splendida, regalando un vissuto indimenticabile che vorrete subito condividere con gli altri.
Ci racconta questo mondo pieno di valori ancora Veronica Albizzatini.

Info: https://ristoranteanticatorretorba.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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