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Birra Eretica, dalla Brianza il gusto di una “scelta”

Pubblicato il: 27 aprile 2017 alle 7:00 am

Nomen omen? In parte sì. Se si sceglie di chiamarsi eretici fin dall’etichetta di una birra, quell’eresia in qualche modo la si deve ritrovare nel bicchiere, o quanto meno nella filosofia aziendale.

In verità qui l’appellativo più che una dichiarazione di intenti appare come un espediente di marketing e al tempo stesso è frutto di ricerca storica: “nel medioevo Concorezzo fu sede di una delle più importanti sette di eretici in tutta Europa, quella dei Catari e poiché il significato della parola Eresia in greco voleva dire scegliere, ci è sembrato Eretica un nome che racchiudesse in sé entrambe le caratteristiche”.

E Concorezzo, in provincia di Monza a Brianza, è stata proprio la sede della cantina della Birra Eretica, prima che si spostasse a Ornago. Ma la suggestione storica è rimasta, tanto da confluire nello slogan del birrificio: “Eretica/o è colei/colui che ricerca, prova, gusta, valuta e poi sceglie… di bere la nostra birra!”.

Come spesso accade nel mondo brassicolo artigianale, l’avventura è partita da un kit per produrre la birra a casa. La casa era quella di Luciano, il mastro birraio di Eretica, dove la produzione artigianale “avveniva nella cucina di casa, la prima fermentazione in soggiorno e la rifermentazione naturale in bottiglia avveniva nella camera da letto, con molta comprensione della moglie”.

Da lì si è passati a un microbirrificio, fino alla struttura odierna che produce birre di notevole personalità.

Come la Ornagher, una Kölsch, stile birrario tedesco tipico della zona di Colonia che prevede l’alta fermentazione, sentori fruttati e un moderato apporto alcolico. Questa versione brianzola si annuncia al naso con un intenso profumo floreale che trasmette allegria primaverile, mentre al sorso è un tripudio di freschezza aromatica.

Ancora ispirazione teutonica per Eclisse, in stile Dunkel Weiss, ovvero la versione scura della birra di frumento, in questo caso tradizionale della zona di Monaco di Baviera: nuovamente un prodotto di modesto grado alcolico (4.8%). L’approccio olfattivo scatena una chiara sensazione di mela matura, mentre in bocca ci si ritrova tra la cotognata e un retrogusto di pera Williams, fino a un seducente finale di carruba.

La Balurdon cambia riferimenti e impatto, infatti è una Belgian Strong Dark Ale che lascia il segno con i suoi 8.5% gradi alcolici e una personalità organolettica molto intensa, fin dalla beva materica.

Ci siamo fatti raccontare il mondo della Birra Eretica da Luciano Parolini e Ilario Limonta, intervistati nel corso dell’ultima edizione dell’Italia Beer Festival (www.italiabeerfestival.it).

Info: www.birraeretica.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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