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Da Bolzicco, oltre cinquant’anni di vini tradizionali friulani

Pubblicato il: 5 marzo 2020 alle 7:00 am

Le terre di confine ispirano concretezza e umiltà agli uomini che le popolano e le coltivano: ne è una conferma la piccola realtà famigliare dell’azienda agricola Bolzicco Fausta che con grande senso della propria missione agricola racchiudere la propria filosofia in una frase semplice ma illuminante come “cerchiamo di fare il meglio che possiamo, con quello che abbiamo, nel posto dove ci troviamo”.

Il posto in cui si trova la cantina è il “comune di Cormòns ai piedi del monte Quarin, tra le zone DOC Collio e Isonzo, terra di confine a due passi dalla Brda (Collio Sloveno)”, con antica vocazione vitivinicola.

Vocazione alimentata da terreni perfetti per accogliere la vite, essendo costituiti in parte “da marne ed arenarie stratificate di origine eocenica chiamate ponca” e nell’altro caso da quella porzione della provincia di Gorizia “attraversata dal fiume Isonzo la cui caratteristica è di essere molto calcareo”.

A ciò si aggiungano temperatura ottimale e azione termoregolatrice congiunta di mare e montagne “che frenano la penetrazione dei venti da nord”: è così che diventano oro puro i 7 ettari vitati dell’azienda che da oltre cinquant’anni produce “vini autoctoni e internazionali nel rispetto delle tradizioni che si tramandano da generazioni”.

 

Il patrimonio botanico conta su vigneti storici che risalgono fino al 1949, curati a dovere “per garantire la longevità”, adottando la filosofia delle basse rese “per esaltare le caratteristiche naturali di ogni vitigno”.

Sono del 2017 “le prime bottiglie di Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia, vini bianchi storici autoctoni, unici per profumi, struttura e sapidità oltre a freschezza e mineralità”, cui si affiancano il Sauvignon, il Verduzzo passito (Brezan), il Merlot e il Collio Bianco (Vigne da Mont).

Dalla cantina ci tengono a sottolineare che rispetta i ritmi lenti dei vini e la loro peculiarità, un lungo percorso di maturazione necessario “per esaltare al meglio le loro caratteristiche”.

Abbiamo individuato la pietra angolare di questa produzione nella Ribolla Gialla in purezza che ai profumi fruttati fa seguire in bocca un approccio sapido e una mineralità intensa, sviluppando pesca, papaya e un tocco erbaceo di asperula, dando vita a un vino goloso e seducente.

La sorpresa è affidata al Mulin Gnôf, una Malvasia con la complessità estrema di un bouquet che trascina verso l’alta pasticceria, brillando per originalità anche al palato con sentori di avocado, olivello spinoso, kumquat (mandarino cinese), accesi dal tocco piccante dello zenzero.

Sul versante dolce esce dagli schemi invece il Brezan, a partire dall’impiego di un’uva particolare come il Verduzzo Friulano appassito per trenta giorni che gli regala un magnifico colore oro da pittura duecentesca, mentre il naso è irretito da un bell’impatto balsamico che richiama perfino l’incenso, suggerendo alla papille gustative le pere sotto spirito, la papaya, l’uva passa australiana e la pompia candita.

L’affascinante mondo dei bianchi di Bolzicco si completa con referenze di olimpica classicità identitaria, a partire da un Friulano 2018 che gioca mirabilmente con note amaricanti e agrumate in un intreccio che avvince la beva, mentre il Sauvignon non smentisce i descrittori dall’impronta verde che richiama linfa e suggestioni ipogeee, fino al Collio bianco Vigne da Mont che sintetizza le istanze sensoriali di Friulano e Ribolla Gialla restituendole in forma equilibrata dominata da freschezza golosa tra accenni di frutta secca e creme dolciarie.

Una realtà che abbiamo voluto approfondire con Michele Tomba, nel video qui sotto.

 

Info pagina Facebook: Bolzicco Vini

Distribuzione: http://www.propostavini.com/info-per-ordini

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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