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Boul & Co. a Milano, la qualità è italiana

Pubblicato il: 8 marzo 2019 alle 3:00 pm

Scodella. Boul & Co apre in via Rosales 1 a Milano un piccolo luogo di eccellenze e contaminazioni, anche alla moda, fra il bowl giapponese, l’equilibrio e il rigore e la sua versione hawaiana, il poke a colori e la moda.

Ciotole realizzate da Este, attenzione al beverage e centrifughe salutiste. Grandi prodotti italiani che entrano nelle ricette identitarie o creative, take away e delivery, aperto dalla mattina alla sera.

Il concept di cinque quarantenni italiani che si sono conosciuti a Hong Kong per un master, uno vive e lavora a Shangai che è già un brand. Perché gli undici Main Boul, le tre Soup Boul, le quattro Salad Bowl, i tre Bao aperti, sei Sweet Boul, anche mini, sono la proposta creativa della chef Marianna De Palma e del socio Daniele Paino, per la spesa di sorprendente livello.

I gamberi crudi di Mazara Rosso di Paolo Giacalone sono un esempio, come le selezioni di arabica, Brasile ed Etiopia (buonissima), per il caffè filtrato.

Giuseppe Solzi e Alan Sartori, due dei soci, hanno raccontato il progetto. Ho testato Fumo di Sicilia, con la spettacolare affumicatura sotto campana al tavolo, il Polpo Yuzu, cotto a bassa temperatura e in Cacio e Pepe. Tonno rosso crudo, astice, burrata, pomodori secchi, olive taggiasche, pomodorini gialli, capperi di Salina, zeste di limone canditi di Amalfi, porcini. Mentre il riso viene dal Giappone.

Cotture, consistenze e contrasti. Perfetti. Anche ricette golose per tutti. Capolavoro la Vietnam mon amour con gamberi e calamari in julienne che si sciolgono in bocca, carote, patate, scarola, germogli di soia, cipollotto, zeste di limone, prezzemolo e arachidi. Che francamente toglierei. Consigliatissimo.

 

 Info: http://www.boulandco.com/

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 23 febbraio 2019

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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