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Il Brigante a Venosa (PZ), la pizzeria del campione del mondo Michele Leo

Pubblicato il: 21 dicembre 2017 alle 7:00 am

Gli umili natali in una famiglia meridionale numerosissima, l’emigrazione al nord Italia, i lavori pesanti ancora minorenne, una nuova emigrazione all’estero, in Germania, quindi il casuale primo impiego in una pizzeria, con l’avvio dai gradini più bassi, l’arte del pizzaiolo appresa osservandone uno all’opera, poi il mettere le mani in pasta in prima persona, la scalata professionale, la scommessa di mettersi in proprio, l’azzardo di tornare nella propria Basilicata per aprire un locale tutto suo, fino ai concorsi, le vittorie a raffica e il titolo di campione del mondo della pizza.

Ditemi se questa storia non sembra la trama di un film.

Invece è la vera storia di Michele Leo, titolatissimo maestro che malgrado le molteplici onorificenze ha deciso di rimanere ancorato alla sua terra, la Lucania, gestendo la propria pizzeria Il Brigante a Venosa, in provincia di Potenza.

Il palmares di Leo comprende la vittoria del sedicesimo Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo, edizione 2017, tenutosi  nello Stadio della Pizza approntato sul lungomare Caracciolo di Napoli, in cui ha primeggiato su oltre seicento concorrenti provenienti da quaranta nazioni.

Leo aveva già trionfato nel campionato del mondo Le Mondial della Pizza svoltosi nel 2012 in Francia e in diverse altre manifestazioni.

Abbiamo chiesto a lui di raccontarci la favola della sua vita, lo ha fatto davanti alla nostra telecamera nel video che segue.

Conoscendo la persona, ci è parso evidente che Michele non è mosso da ambizioni di vacua gloria, bensì vede nelle competizioni un modo di mettere alla prova anni di sacrifici per migliorarsi, oltre alla volontà di confrontarsi con colleghi per i quali manifesta il massimo rispetto.

Il sincero amore che ha per questo mestiere lo si coglie guardandolo al lavoro nella sua pizzeria, tra manualità impressionante e cura delicata del dettaglio.

Consigliabili gli assaggi, nel suo locale, per cogliere le molteplici sfumature del talento di Leo.

Irrinunciabile la partenza dalla Napoletana STG. L’impasto è soffice e fragrante al tempo stesso, con un cornicione di elevazione media che si avvicina alle tendenze più recenti che puntano a una maggiore consistenza. Ottima la bufala, un trionfo il pomodoro, messo sia in salsa che a pezzettoni.

Altre pizze puntano a un forte afflato identitario, dichiarato già dal nome del locale che fa riferimento al fenomeno ottocentesco locale del brigantaggio.

La Fiore d’Autunno è un omaggio al nom de plume dell’amante del leggendario Carmine Crocco, il più celebre dei briganti lucani: sull’impasto si ritrovano crema di zucchine, mozzarella, spianata piccante, scamorza affumicata, gorgonzola e grana.

Sanguigno e riuscito l’intreccio di sapori e sentori, dal dolce al sapido, dal torbato all’ardente, dal fresco allo stagionato.

La pizza Libera è invece intestata alla moglie di Crocco, sciorinando crema di tartufo, mix di mozzarelle di mucca e di bufala, pomodorini, rucola, grana, all’uscita aggiunta di carpaccio di manzo, finitura con glassa di aceto balsamico.

E’ la più ardita delle sue creazioni che abbiamo provato, ma alla fine i vorticosi contrasti dei gusti funzionano e conquistano.

Colpisce al cuore la pizza più territoriale, la Chilometro Zero, in cui la mozzarella è sormontata da tipicità come le cime di rapa, la salsiccia fresca a punta di coltello, le olive dolci e i peperoni cruschi.

L’anima della Basilicata qui si sprigiona a ogni morso, commuovendo con una sincerità che si traduce in celestiale godimento dei sensi atavici.

Ma il menu di Michele Leo offre un caleidoscopio infinito di abbinamenti sensoriali: abbiamo raccolto colori e suggestioni delle sue pizze nel video qui sotto.

Un viaggio nel locale di via Colonnello Ruggiero Albergo 1 a Venosa è fortemente caldeggiato, anche se dovesse essere lungo, come e più di quello intrapreso dai tanti clienti che giungono qui dalla Puglia, testimoniando l’eccezionalità della pizza di Leo.

Aggiungiamo però che basterebbe già l’umanità di Michele Leo a valere il viaggio, perché è una persona esemplare per dedizione e dignità, come per spirito di accoglienza e calore che ti trasmette.

Tutti ingredienti invisibili allo sguardo ma che senti di ritrovare nelle sue pizze, le quali, prima di tutto, ti arrivano al cuore.

 

Info Pagina Facebook: “Trattoria Pizzeria Il Brigante”

Pagina Facebook di: Michele Leo

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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