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Il Brunello di Montalcino di Podere Fornacella, sapere contadino

Pubblicato il: 1 marzo 2019 alle 7:00 am

Il Brunello di Montalcino è da tempo considerato un gioiello, sia per i suoi pregi organolettici che per il valore di mercato che ha assunto, tanto da trasmettere in alcuni contesti di consumo e divulgazione l’idea di un vino di lusso adatto a contesti raffinati: sarà vero e positivo anche questo, ma per noi è bello e confortante invece incontrare chi ne rivendica la matrice contadina, riconducendolo alla terra lavorata con fatica e a una sapienza agreste semplice e genuina, senza orpelli dettati dal mercato ma con tutta l’autenticità di una gloriosa storia enoica.

Accade con il Podere Fornacella che si trova proprio nel comune della provincia di Siena in Toscana che dà il nome al celebre vino.

A gestirlo sono i Ciacci che con ammirevole orgoglio si definiscono “agricoltori da molte generazioni”, essendosi “sempre dedicati alla Terra con passione e amore per quelle colture, vite e olivo, le quali rappresentano la cultura e la storia di questo territorio”, con un rispetto per la terra che li ha portati a trattare “i propri frutti e prodotti con metodo biologico”.

“La Fornacella è un podere situato a sud-est di Montalcino, a conduzione familiare, come un tempo”, spiegano dall’azienda: “produciamo vini in tre appezzamenti di terreno, uno dei quali di fronte all’Abbazia di Sant’Antimo a Castelnuovo dell’Abate, frazione di Montalcino”.

Si tratta di due ettari e mezzo di vigneti iscritti a Brunello di Montalcino “che hanno un’altitudine da circa m. 250 a m. 400 s.l.m., abbiamo quindi viti di Sangiovese allevate a cordone speronato bilaterale, in terreni prevalentemente galestrosi, con sesti di impianto variabili perché le vigne sono state impiantate in più anni”.

Al Podere ritengono che “la vigna e la cantina sono i momenti fondamentali per la creazione di un vino: primo però è il sole d’estate che dà carattere alle uve, le fa maturare e ne esalta le caratteristiche”.

Una realtà attiva dal 1990 le cui produzioni di punta sono Brunello e Rosso di Montalcino “oltre ad una modesta quantità di vino rosso e un olio extravergine di oliva gradevolmente fruttato, ma di quantità limitata”.

Il Brunello di Montalcino del Podere Fornacella si presenta con un profumo all’antica di botte buona, prima di aprirsi alla stuzzicante complessità della selva arricchita da sentori di spezie pepate. L’approccio è minerale, seguito da un’importante acidità che si porta dietro ribes, melagrana, anguria e visciole. Beva densa ma scorrevole.

Il Rosso di Montalcino, come il precedente ottenuto da uve Sangiovese in purezza, riconduce invece all’essenza del frutto, sia nella freschezza olfattiva che nella fragrante succosità del sorso, riportando più marcata l’impronta di piccoli frutti rossi.

Due vini che brillano per personalità atavica, portandosi dietro tutto il corredo di serietà e passione di chi lo produce: ce ne parla nel video sottostante Tiziana Rossi.

Info: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=FORNACELLA

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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