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Il Brunello e i vini di Montalcino di Corte dei Venti

Pubblicato il: 10 luglio 2019 alle 7:00 am

Il vento è, tra i fenomeni naturali, quello più inafferrabile, indefinibile nel suo essere apoditticamente sfuggente, in grado di stimolare nell’Uomo sentimenti mutevoli in base alla forza che esprime in un determinato momento, quindi amato nella sua dolcezza e temuto quando sviluppa irruenza: per questo assume fascino letterario e perfino mitologico che un’azienda vitivinicola dedichi il proprio nome al soffio di Eolo tanto omerico quanto virgiliano, chiamandosi Corte dei Venti in omaggio alla “particolare confluenza dei venti che costantemente soffiano” nella propria zona, a sud est nel comune di Montalcino, in provincia di Siena.

E’ la più soleggiata del territorio e proprio grazie ai venti gode di “un clima mediterraneo privo di nebbie che favorisce la salute sia delle viti durante la fase vegetativa che dell’uva durante la vendemmia”.

C’era in corso ancora la seconda guerra mondiale quando nel 1943 venivano idealmente piantati i semi imprenditoriali dell’azienda che alla fine degli anni ‘80 avrebbe assunto la denominazione di Corte dei Venti.

A distanza di oltre settant’anni qui sostengono di metterci “un pizzico di follia e tantissima passione” nel coltivare cinque ettari di vigne in cui l’uva viene raccolta “rigorosamente a mano” per essere vinificata e invecchiata all’interno della cantina, con un affinamento che per il Brunello “dura 36 mesi in botti di rovere di Slovenia da 20/25 hl e almeno 8 mesi in bottiglia, mentre la riserva la lasciamo affinare fino a 48 mesi in botte e 12 mesi in bottiglia”.

Il Brunello di Montalcino DOCG di Corte dei Venti si presenta con un profumo intenso di cuoio e selva, mentre in bocca srotola un velluto di rara eleganza, con sentori di more, melagrana, cacao, pepe bianco, fino a un tocco finale di liquirizia.

Il sorso è materico, alleggerito da una buona acidità. Con l’ossigenazione esprime un irresistibile piglio zuccherino.

Il Rosso di Montalcino a un forte impatto boschivo del bouquet fa corrispondere al palato una densità tanninica foriera di more, corbezzoli e un cenno di aneto, con sensazioni balsamiche.

Vino imponente che non nasconde la sua natura possente quanto il nerbo alcolico.

L’azienda propone anche due blend.

Sant’Antimo assembla Sangiovese grosso (60%), Merlot (20%), Cabernet Sauvignon (10%) e Syrah (10%), producendo un cromatismo denso di un carmineo impenetrabile. Profuma di viola e dona evocazioni ipogee, mentre in bocca porta un’amabilità pervasiva intrisa di amarena, cacao e gelso nero, fino a un cenno di liquirizia. Corpo spesso e carnoso, beva carezzevole ricca di sfumature sapide, è un vino irresistibile che merita un pasto importante.

Silvana Igt mette insieme Sangiovese Grosso(60%), Syrah (30%) e un saldo di Merlot e Cabernet Sauvignon, portando al naso percezioni di rovo, mentre in bocca l’approccio è fruttato, leggermente abboccato, con accenni minerali, trasmettendo sensazioni di visciola, carruba, cioccolato bianco, chiudendo con erbe officinali e una nota piccante.

Ci descrive la cantina e i suoi vini Clara Monaci, nel video sottostante.

Info: https://www.lacortedeiventi.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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