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Buca San Petronio a Bologna, strepitoso ristorante tipico della città

Pubblicato il: 15 luglio 2020 alle 7:00 am

Il nome non è una metafora, perché Buca San Petronio è realmente un locale ipogeo nelle viscere del centro di Bologna, a pochi metri da Piazza Maggiore, in via de’ Musei 2/4: in questo ventre cittadino, ci sente rinascere al senso del gusto di una volta, raggiungendo una soddisfazione della gola incredibile in un ambiente accogliente ricco di calore e autenticità.

L’inizio è da sogno: ti arriva un pentolino coperto attorniato da qualche panino morbido, promessa evidente di una pietanza casalinga frugale, semplice e ispirata all’atmosfera familiare…

… poi sollevi il coperchio e si aprono le porte del paradiso, con l’apparizione di un magnifico intingolo che sprigiona un profumo celestiale tale da mandare in estasi.

Siamo davanti allo sconvolgente Pane e ragù alla bolognese che dopo questa magnifica presentazione si rivela una delle più clamorose bontà mai esistite sulla Terra, un’esplosione sensoriale che mette insieme l’acidità dell’ottimo pomodoro con la dolcezza di una superba carne macinata da applausi.

Commovente, indimenticabile: un piatto che da solo vale il viaggio fino a questo ristorante, anche a costo di arrivarci a piedi partendo dall’altra parte del pianeta.

La curiosità ci porta poi a verificare un’antica specialità della cucina petroniana, i Tortellini alla fonduta di Parmigiano, erroneamente assimilati a quelli con la panna, perché hanno tutt’altra e più attenta preparazione.

Belli densi alla masticazione perché fantasticamente al dente, depositari di un ripieno sublime sormontato da un condimento delizioso impreziosito da un tocco di noce moscata, anche questo piatto è rimasto impresso nella nostra memoria.

Ancora un classico culinario petroniano con il Balanzone Verde ripieno di mortadella e ricotta, in infusione di salvia: ben coriaceo all’esterno, rivela un cuore delicato e raffinato.

A questo punto saremmo già sazi, ma non resistiamo alla tentazione di correre a complimentarci con il superlativo cuoco del locale, raggiungendolo nella sua cucina a vista dove dà spettacolo di tecnica ed empatia, conquistando anche con la simpatia…

… ed è qui che ci imbattiamo nel brodo che occhieggia da una pentola, con quelle sue seducenti tracce di buon grasso animale come nelle robuste versioni di una volta, una tentazione alla quale non sappiamo resistere, tanto da chiederne una bella porzione che non delude le attese tra eccellente sfoglia tirata a mano e ripieno da manuale…

… ma avendo cura di farci portare a parte un tegamino con altro brodo, da sorbire come se fosse l’ambrosia degli dei, provando una delle più grandi gioie gastronomiche della vita.

Giusto per fare un passaggio dai secondi assaggiamo anche il Maialino cotto a bassa temperatura, croccante al mirto e ghiotte patate al forno di contorno che si rivela all’altezza della gloriosa proposta del locale.

Ai pregi del posto vanno aggiunti un servizio pronto e competente, nonché una scelta di vini che presenta diverse interessanti referenze del territorio.

Ci alziamo da tavola sbalorditi per una qualità organolettica suprema, tale da collocare la Buca San Petronio tra i migliori locali della ristorazione mondiale, da inserire al vertice tra quelli che si devono assolutamente provare almeno una volta nella vita.

Info: http://www.bucasanpetronio.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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