Google+

Il Canarin, ristorante su palafitta sulle acque di Porto Tolle (RO)

Pubblicato il: 13 luglio 2018 alle 7:00 am

Un mirabile esempio di come si possa unire il godimento ludico con il rispetto della Natura e la valorizzazione di un territorio: è simboleggiato dal Canarin, amatissimo locale di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, nel cuore del Delta del Po.

Già raggiungere la sua sede in via Isonzo 47 carica il cuore di aspettative, poiché si fende un paesaggio di rara bellezza, il quale sfocia letteralmente nella stupefacente bellezza della struttura, un’autentica palafitta che si specchia sulle acque del Polesine.

Malgrado l’imponenza e l’estensione, il locale si armonizza magnificamente con l’ambiente circostante, grazie al sapiente uso del legno e all’uso di cromatismi congrui che rendono la sua presenza per nulla invasiva.

Fuori biancheggia fondendosi con la luce solare, mentre dentro ricorda la prossimità del mare e il suo corredo cromatico dettato dall’iconografia che sa di salsedine.

A ricordare la vocazione marittima, anche la presenza di “colorate barche ormeggiate tutto intorno, pronte a condurvi in gite indimenticabili, tramonti che vi lasceranno senza fiato, per assaporare non solo una gustosa cucina, ma vivere un’emozione senza tempo”.

Cotanta meraviglia è frutto del “sogno nel cassetto” di Gino e Piero che fin da ragazzini desideravano gestire un ristorante, rendendolo realtà nel 2003.

Il nome Canarin “è un tributo alle piccole cannette che emergono dall’acqua”.

All’inizio il locale era concentrato “a soddisfare le colazioni per i pescatori che quotidianamente popolano le lagune della sacca del Canarin, in cerca di vongole”, fino alla svolta quando iniziano a introdurre anche i pranzi e le cene, baciata da un successo immediato.

L’ultima evoluzione del Canarin vede la partecipazione di Franco Zanellato, “nipote della famosa prima locandiera del Polesine Blandina Ermenegilda Bergantin Zanellato”, nonché la nuova e attuale strutturazione della palafitta, “completamente rivisitata, moderna, bio, grazie ad un sapiente lavoro di design”.

L’incanto del Canarin ha conquistato anche il mondo del cinema, tanto da essere stato una delle suggestive location del film mediometraggio La misura dell’infinito del registra teatrale e scrittore padovano Giancarlo Marinelli, realizzato grazie al progetto FSE denominato Futour, con l’autorizzazione della Regione Veneto e la produzione esecutiva  del C.I.F.I.R., il Consorzio Industriale Formazione e Innovazione di Rovigo.

Lo slogan del locale che campeggia su Internet, “la cucina di casa, sul mare”, ben presenta la filosofia della cucina del Canarin.

Ne è manifesto l’antipasto della casa, incentrato su “seppia, polpo, gamberetti, sarda in saore, capasanta”, dove tutto si fa notare per la freschezza.

Ma se ci si trova qui non si può prescindere dall’assaggio di un guazzetto di quelle vongole locali famose in tutto il mondo…

… così come del guazzetto di cozze anch’esse parte dell’identità della zona: in entrambi i casi, la scarpetta è inevitabile, perché gli intingoli d’accompagnamento sono di irresistibile sapida ghiottoneria.

I gestori vantano come loro piatto forte “il gran fritto Canarin”, pertanto anche in questo caso non ci si può sottrarre dal richiederlo.

Qui è il pescato del giorno a dettare la composizione del piatto, su cui viene adagiato pesce di guizzante fragranza.

La frittura, leggerissima, rispetta anche le carni più delicate, con tutti i pesci che rimangono integri, anche quelli di più piccole dimensioni.

La golosità è al massimo ed è impossibile fare una classifica della specie più buona tra quelle presentate.

Lodevoli il Prosecco sfuso su tutte le portate e il sorbetto di fine pasto.

Nel video sottostante abbiamo messo insieme le immagini di questa indimenticabile esperienza.

Parlare con il gestore Gino Pizzoli ti fa comprendere la ragione di tanta eccellenza: una grande competenza supportata da immensa passione e sconfinato amore per questo territorio.

Ne è testimonianza l’intervista che abbiamo realizzato con lui che potete vedere qui di seguito.

 

Info: http://www.canarin.it/it/

 

 

Realizzato con il sostegno di C.I.F.I.R. – Consorzio Industriale Formazione e Innovazione Rovigo S.c.a.r.l. 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑