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Con Candidaterra torna il vino di Ventotene, isola dalla grande storia

Pubblicato il: 25 marzo 2019 alle 7:00 am

Piccola isola, grande storia: su una superficie di appena 1,54 km² sono passati navigatori del neolitico, antichi Romani, monaci medievali e Borboni, prima di divenire nota colonia penale, quindi luogo di confino sotto il fascismo, fino a vedere siglato sul proprio suolo il manifesto che influenzerà la creazione dell’Unione Europea.

Tutti eventi che ne hanno alimentato il mito, cui oggi si aggiunge la rinascita di un altro pezzo di storia, la produzione di vino, un tempo importante e rinomata in questa magnifica porzione galleggiante del Lazio che rientra nella provincia di Latina.

Merito dei fratelli Luigi ed Ercolino Sportiello che nel 2013 realizzano il sogno di creare l’azienda vinicola Candidaterra, scelta comprensibilmente ritenuta da loro stessi “alquanto difficile e controcorrente in quanto abbiamo deciso di ancorare il nostro lavoro su di una piccola isola di nome Ventotene, la quale purtroppo è gravemente ammalata di esodo e di abbandono da parte delle giovani generazioni”.

Prezioso quindi il sostegno di loro padre, Modesto, con il quale dissodano un piccolo appezzamento di terreno abbandonato e vi piantano le prime viti, con la missione di fare rinascere “quella produzione vitivinicola di Ventotene che, sin dall’epoca dell’Impero Romano, fu apprezzata quale rara eccellenza”, grazie a un pregiato terreno vulcanico, buona esposizione al sole, aria salmastra, clima adeguato, tutte “caratteristiche irripetibili, capaci di produrre un vino unico al mondo”, malgrado le ridotte dimensioni dell’isola, con una lunghezza di 2,7 Km., non consentano grandi produzioni.

Importante il contributo dell’enologo Vincenzo Mercurio che ha voluto partecipare “ponendo a nostra disposizione tutta la sua preziosa esperienza e conoscenza della materia, rendendoci, in meno di un decennio, esperti viticoltori e capaci vinificatori”.

Per la vitivinicoltura qui tutto andava bene fino agli anni ’60, quando il vino artigianale prodotto in quantità limitata sull’isola “era apprezzato e ricercato dai migliori e più informati intenditori”, ma con l’avvento del turismo e le difficoltà di coltivazione e di produzione i contadini sono stati spinti “a dedicarsi ad altre, più redditizie e meno pesanti attività, decretando così la fine della tradizione e la scomparsa del vino di Ventotene”.

Una tradizione tornata a nuovo splendore con un vino prodotto dagli Sportiello, il Pandataria, dall’antico nome di Ventotene.

E’ un assemblaggio di  uve Falanghina, Fiano e Greco.

Si presenta con un magnifico colore giallo ocra e profumi di composta di frutta a polpa bianca con echi di idrocarburo. In bocca è elegantissimo e delicato, mentre sviluppa originali sensazioni di maracujà, litchi e kiwi. Sorso accompagnato da una gradevole sapidità, finale erbaceo con tocco amaricante che rende intrigante la beva.

Questo vino è stato inserito dall’illuminato distributore Proposta Vini nell’ammirevole progetto Vini delle Isole Minori del Mediterraneo che si propone di tutelare e valorizzare produzioni insulari di elevato valore culturale. Come questa che sta crescendo in numeri ma soprattutto in rispetto e considerazione da parte dell’ambiente enoico.

Di questa stimolante realtà ci parla Luigi Sportiello, davanti alla nostra telecamera, nel video che segue.

Info: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=candidaterra

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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