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Cantina di Santadi, vini del Sulcis dalla Sardegna più antica

Pubblicato il: 13 aprile 2017 alle 10:00 am

Il Sulcis è l’area geologica più antica della Sardegna: lo sottolinea in maniera ben chiara la Cantina di Santadi quando deve spiegare il fascino dei suoi vini, profondamente legati alla terra di questa zona millenaria a sud-ovest dell’Isola.

“Un tratto costiero ricco di varietà geografiche che alternano rilievi collinari di modesta altitudine, vasti tratti pianeggianti e, più all’interno, rilievi montuosi che conservano un grande patrimonio di biodiversità”.

Di questo patrimonio fanno parte i vitigni coltivati dalla cantina, in particolare gli autoctoni sardi, a partire da quel Carignano definito “principe del territorio del Sulcis”, ma anche Cannonau e Monica, tutti “figli dell’antica tradizione enologica abbinata all’impiego delle nuove tecnologie in materia di vinificazione, stabilizzazione e imbottigliamento”.

Secondo Santadi, “lo spirito innovativo, con il rispetto della tradizione territoriale, diventa per i nostri produttori un impegno assiduo e costante che non solo vuole onorare la stessa Cantina, ma anche salvaguardare un vero patrimonio di tradizione, cultura, gusto, stile e storia che sono la vera essenza della nostra realtà contadina”.

La quintessenza di questo mondo vinicolo contadino l’abbiamo colta nel Grotta Rossa, da uve Carignano in purezza, “fatto maturare per alcuni mesi in vasche di cemento prima di essere imbottigliato”: l’assenza del legno permette al frutto di esprimere tutte le più intime caratteristiche varietali del vitigno, creando un vero capolavoro di sincerità enoica. Particolarissimo il suo profumo che varia dallo speziato (pepe aromatico) alle note carboniche, fino alle erbe officinali. Queste ultime riappaiono al palato, veicolate dalla freschezza del frutto.

Le altre declinazioni aziendali del Carignano del Sulcis acquisiscono le sfumature del tempo, come le rotondità tanniniche del Rocca Rubia Riserva o le robuste venature aromatiche del Terre Brune (un Superiore), mentre le note fresche tornano esuberanti nel Tre Torri (un Rosato).

La Monica di Sardegna si esprime benissimo nell’Antigua (con un saldo di Carignano al 15%), con la sua ottima acidità che trascina con sé un gradevolissimo frutto fresco, insieme ai toni suadenti di piccoli frutti rossi e alla lievità dei tannini. Elegante nella semplicità della beva, senza che ciò ne infici il carattere.

Il Cannonau di Santadi si esprime nel Noras (qui il saldo del Carignano è del 10%) con un attracco abboccato dal retrogusto erbaceo, insieme a una bella punta di acidità. Raffinatissimo, dal sorso netto e pulito, non si abbandona ad alcuna ruffianeria, mentre conquista con i suoi sentori di mirtillo.

Questi vini sembrano intrisi del loro territorio che intreccia archeologia, storia, geologia, biologia, ma anche eccellenza antropologica, come la sapienza antica nel fare vino: a raccontarci tale mondo è Raffaele Cani che abbiamo intervistato con la nostra telecamera, nel video che segue.

 

Info: www.cantinadisantadi.it

Distribuzione: www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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