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Cantina Kostantakis a Milos, vini dalle uve autoctone delle Cicladi

Pubblicato il: 17 ottobre 2019 alle 7:00 am

Per gli storici è assodato che nelle Cicladi siano state create le fondamenta della civiltà occidentale, allo stesso modo i vignaioli di questo meraviglioso arcipelago greco sono orgogliosamente convinti che nelle medesime isole del Mar Egeo siano nate in tempi remoti tipologie di vino poi esportate nel resto della regione e oltre, anche alla luce della presenza di tante varietà di uve autoctone…

… ed è di questo avviso anche Kosta Mallis che sull’isola di Milos produce nettari identitari nella sua cantina Kostantakis, nello stupendo villaggio di Pollonia.

Kosta infatti coltiva esclusivamente vitigni autoctoni che si chiamano Assyrtiko, Monemvasia, Malagousia, Mavrotragano, Aidani, Mandilaria, Savatiano, Roditis.

Spiega che si tratta di “viti coltivate nel terreno vulcanico e poroso di Milos in condizioni climatiche calde e secche”.

Il primo vigneto, “uno dei più antichi di Milo, fu piantato dal nonno della famiglia Kostas Mallis e rimane ancora produttivo: durante gli anni ’70 suo figlio Peter subentrò, mentre nel 1995 suo nipote, Kostas Mallis, allargò le colture”.

Nel 2012 è stato piantato il nuovo vigneto con le citate varietà cicladiche, in un terroir che “conferisce ai prodotti agricoli dell’isola e al vino dell’azienda Kostantakis sapori unici”.

I vino vengono fatti maturare “in un labirinto sotterraneo che fornisce l’umidità necessaria e una temperatura costante e fresca”, letteralmente  scavato nella roccia.

Anche questa è una peculiarità dell’isola, poiché Milos è nota per la straordinaria varietà geologica, con differenti tipi di rocce e minerali che incidono sui paesaggi regalando scenari da sogno, oltre ad avere determinatola millenaria intensa attività mineraria del posto testimoniata anche da un documentatissimo museo.

Nello stesso ambiente scavato nella roccia vengono accolti visitatori e clienti, per degustazioni entusiasmanti.

Obbligatorio partire dal prodotto più particolare in assoluto, la Retsina, blend di Savatiano al 60% e Roditis al 40% la cui peculiarità è l’aroma conferito dalla resina di Pino d’Aleppo aggiunta al mosto nella fase finale della vinificazione: già nota agli antichi Greci, al naso rivela subito la presenza dominante della sostanza vegetale aggiunta, mentre al palato trionfa la camomilla seguita dall’alloro, senza mai perdere però un giusto equilibrio organolettico.

L’Assyrtico è realizzato in purezza con la dicitura Spilia, regalando profumi di fiori di primavera e toni ipogei. Forte l’acidità, intrigante il retrogusto amaro erbaceo, con un finale che conquista con toni di liquirizia. Per niente ruffiano, da capire.

Questo e il precedente vino sono distribuiti in Italia da Proposta Vini (http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=kostantakis).

Lo Spilia bianco, da uve Savatiano e Roditis, a un tenue bouquet fruttato associa in bocca sentori di albicocca e pera, rivelando una beva molto scorrevole.

Molto particolare e gradevole lo Spilia rosé dai vitigni Moscato, Maurotragano e Mandilaria che profuma di rose caramellate e miele di tarassaco, mentre al palato sviluppa fragole di bosco e corbezzolo. Stessa composizione di uve nello Spilia rosso che a un bouquet da vino contadino di una volta fa seguire in bocca susine e ciliegie, mentre il corpo leggero e i pochi tannini consentono di gustarlo pienamente anche refrigerato.

Nelle immagini che seguono, le riprese effettuate a Milos dei vitigni e della sede della cantina Kostantakis, grazie alle quali potrete notare la coltivazione della vite ad alberello tipica delle isole mediterranee.

Info: https://www.kostantakis.gr/index.php/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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