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Cantina Napolini, Sagrantino di Montefalco e vini dal cuore dell’Umbria

Pubblicato il: 17 maggio 2019 alle 7:00 am

La foto della famiglia al completo raffigurata sull’etichetta dei vini: è il modo perentorio e significativo con cui la cantina Napolini di Montefalco, in provincia di Perugia, sottolinea la sua natura di azienda familiare, nel senso più profondo del termine, con tutto l’ordito di conseguenze morali e materiali, come, in primo luogo, l’attaccamento al territorio in cui vive e lavora, nel cuore dell’Umbria, di cui in questo modo diviene inevitabilmente custode e sponsor.

Territorio che si sviluppa a 300 metri sul livello del mare, dolcemente adagiato su una collina incuneata tra Spoleto e Trevi.

Qui dagli anni ’50 del secolo scorso si faceva già vino, ma quello sfuso, dalle potenti rimembranze contadine.

E’ nel 2000 che i Napolini procedono all’imbottigliamento di vini realizzati con sempre maggiore consapevolezza anche del loro peso antropologico.

Come annunciato dal nome del comune di appartenenza, questo è il regno del Sagrantino di Montefalco, tra le massime glorie enoiche italiane, ma allo stesso tempo è radicato anche il vitigno di Grechetto dei Colli Martani, attorniato da altre uve che concorrono alla produzione dell’azienda.

Il Sagrantino di Montefalco di Napolini, in purezza, manifesta una magnifica complessità olfattiva, intrisa di muschio ma anche di afflato balsamico e di una nota di idrocarburo. L’approccio in bocca è gentile e lascia spiccare la sua acidità. Poi emergono marasca, cardamomo e liquirizia, fino a una nota amaricante nel finale che lascia il segno, così come l’importanza del corpo.

Nella versione dolce del Sagrantino Passito, il naso è dominato dall’amarena, la quale si ritrova anche al palato insieme a sfumature di  alchermes e visciole, oltre a cioccolato e carruba. Pastoso e abboccato, non rinuncia a una buona acidità che ne alimenta la facilità di beva.

ll Montefalco Rosso è invece un blend di Sangiovese 60%, Sagrantino 15%, Merlot 15% e Montepulciano 10% che si annuncia con un bouquet classico di piccoli frutti rossi, mentre il sorso evidenzia toni minerali e acidità importante, facendo riconoscere sentori di ribes, more e gelsi neri. Il corpo esile non ne nasconde l’intensità alcolica.

Altro blend è il Rosso dei Monti che mette insieme Sangiovese, Montepulciano, Ciliegiolo e Merlot, seducendo l’olfatto con evocazioni fruttate e spezie che innervano anche la beva, la quale scorre agilmente con soddisfazione.

Il Grechetto Colli Martani Vigna di Clara inebria con profumo di mela renetta, mentre conquista il palato con ananas, cedro, zenzero candito e uno stuzzicante tocco sapido.

Pastoso, materico, denso, è da gustare con approccio contemplativo.

A raccontarci la cantina e i vini che produce è Tiziana Scattini, nel video che segue.

Info: http://www.napolini.it/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=napolini

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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