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Capovilla: dal vicentino, la leggenda della grappa incanta il mondo

Pubblicato il: 8 giugno 2019 alle 3:00 pm

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Se c’è un nome che sta portando nel mondo la leggenda della grappa intesa come Poesia, è quello di Vittorio Gianni Capovilla.

Una poesia basata sul rigore assoluto e su concetti antichi, come il rispetto del lento scorrere del tempo, il rifiuto delle scorciatoie, l’indefessa ricerca delle piccole grandi eccellenze.

I distillati di Capovilla infatti invecchiano per anni, lasciando che sia il tempo a renderli straordinari, senza utilizzare nessuno degli intrugli aromatici che vengono incredibilmente concessi dalle leggi.

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La ricerca invece è rivolta a vinacce di vitigni particolari e ancor più alla scoperta e valorizzazione di frutti antichi e dimenticati: tra le varietà di mele utilizzate ci sono cultivar selvatiche, cotogne, il remoto Decio (presidio Slow Food) e la rarissima melina Lappedda, tipica della valle del Niceto in provincia di Messina, a rischio di estinzione; di albicocche ci sono le Pellecchielle del Vesuvio e quelle della Valvenosta; di pesche ce ne sono di selvatiche ma anche le Saturno; di uva, la Noah e la Isabella; e ancora, altre particolarità come il Prugnolo Gentile, le Susine Mirabelle, le Pere Moscatello Estivo e le Buona Luisa. Vanno aggiunti anche frutti spontanei come le Pere del Miele e le bacche di Sambuco.

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Alcuni di questi frutti Capovilla li coltiva in proprio, in vero regime biologico che però preferisce non dichiarare, a causa dell’assurdità del sistema burocratico italiano che affligge le produzioni artigianali.

“Anche l’acqua non è una qualsiasi”, ricorda il sito dell’azienda, sottolineando un aspetto di cui poco si parla, ovvero del più semplice degli ingredienti di un distillato, ma fondamentale; quella utilizzata da Capovilla “sgorga da una sorgente vicina, il Monte Grappa”.

Sorgente vicina all’azienda che si trova a Rosà, centro in provincia di Vicenza, dove è raccomandato recarsi se si vuole fare un corso intensivo di cultura della distillazione, con un Maestro d’eccezione.

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Le grappe di Capovilla sono sontuose e definitive, raggiungono la perfezione artigianale con la stessa perizia con cui Michelangelo dava vita ai marmi, con mano sicura e sensibile: nessuna sbavatura metilica, niente forzature aromatiche, soltanto purezza assoluta del gusto.

Sapendo di peccare di mancanza di originalità, però, anche noi ci accodiamo a coloro che di Capovilla venerano i distillati di frutta: tra le liquide trame alcoliche, senti insinuarsi il frutto come se fosse ancora polpa, avverti chiaramente le essenze intense della buccia, mentre la freschezza si abbraccia con la complessità.

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“Con l’utilizzo di particolari macchinari riduco la frutta in purea: questa procedura, detta frantumazione, cambia a seconda della tipologia di frutta e dal tipo di nocciolo che essa contiene”, spiega Capovilla: “ci sono invece frutti che lasciamo fermentare insieme ai noccioli o con una parte di essi, questo perché voglio mantenere il più possibile integro il carattere del frutto stesso”.

Tutta questa cura la si ritrova al palato, magnificamente.

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Eccezionali anche altri prodotti di Capovilla. Come il Bierbrand, un Distillato di Birra che rende la quintessenza della bevanda, elevata a un’austerità che incanta. O il Rhum Rhum Blanc Agricole, “ottenuto dalla doppia distillazione a bagnomaria del puro succo di canna da zucchero fermentato”, con il quale Capovilla è andato a dar lezione ai produttori dell’America Latina: di rara potenza, ha un impatto organolettico che ti trascina verso vette sublimi.

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Ultima citazione per gli invecchiati, “nati dalla distillazione di uve e frutti spontanei” che riposano a lungo in barrique: abbiamo provato il Prunus Aurum, in cui sembra di ritrovare tutto il saporito corredo della prugna secca di qualità che il tempo ha smussato nell’acidità, mutuandola in sensazione candita.

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Capovilla ricorda con orgoglio il rapporto con Gino Veronelli: “mi diceva, seduto davanti a 50 assaggi diversi, che ho una grande responsabilità, perché se non faccio io quello che faccio, non lo fa nessuno!”.

Uno dei tanti riconoscimenti a quest’uomo che ha cambiato la storia dei distillati, in Italia e non soltanto. Davanti alla nostra telecamera, ci ha concesso un’intervista di cui siamo particolarmente orgogliosi, aprendoci le porte dell’azienda con generosità e fiducia.

Info: www.capovilladistillati.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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