Google+

Cappella Bonajuto a Catania, edificio bizantino nel cuore del barocco

Pubblicato il: 14 novembre 2019 alle 7:00 am

Una parentesi bizantina nel trionfo del barocco è una particolarità tale da rendere già straordinaria di per sé la Cappella Bonajuto nel contesto urbano del centro di Catania: se a ciò si aggiungono pregio architettonico e storia millenaria, ecco che tale bene culturale diventa una delle mete più stimolanti del capoluogo etneo.

Si trova in via Bonajuto, all’interno dell’omonimo palazzo nel caratteristico quartiere della Civita.

La presentazione, affidata al web (https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187888-d4438576-Reviews-Cappella_Bonajuto-Catania_Province_of_Catania_Sicily.html), spiega che “la cappella Bonajuto o del Salvatorello è un edificio religioso d’epoca bizantina di Catania, eretto tra il VI e il IX secolo d.C.”.

La cappella rappresenta infatti “uno dei pochi edifici di rilievo superstite dell’epoca bizantina a Catania”.

Si presenta “a croce greca con pianta quadrata, cupola e tre absidi”, con una morfologia costruttiva che richiama quella della “cuba bizantina presente in Sicilia”.

Ad alimentare l’interesse del sito sono le sue “testimonianze medioevali e quattrocentesche” e la circostanza di essere “scampato ai diversi terremoti che hanno colpito la città, fra cui quello devastante del 1693”.

La famiglia da cui mutua il nome “prese possesso della cappella a partire dal quattrocento e nel secolo successivo vi edificò la propria residenza”.

Diversi i restauri e le ristrutturazioni a cui è stata sottoposta, l’ultima delle quali negli anni ’30.

Oggi se ne può godere attraverso visite guidate condotte con competenza, oltre a essere sede di mostre ed eventi.

La scansione geometrica dei volumi trasmette all’edificio un’idea classica di bellezza, mentre i suoi mattoni nudi evocano un’antica sacralità austera e scarna ancora percepibile: le proiezioni prospettiche trascinano inevitabilmente lo sguardo in un movimento ascensionale, lanciandolo in una rincorsa verso l’alto che sfocia in un pozzo di luce che muta in metafora del divino.

Basta una breve visita per ricevere emozioni e suggestioni intense da questa memoria capace di mantenere intatto il proprio fascino attraverso i secoli, come potete osservare nel video che segue.

Info pagina Facebook: Cappella Bonajuto

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑