Google+

Cappelle e sculture del Sacro Monte di Varallo, in Piemonte

Pubblicato il: 28 gennaio 2020 alle 7:00 am

Da secoli trasforma un messaggio religioso specifico in percorso interiore per tutti, attraverso l’incanto del talento creativo: il Sacro Monte di Varallo è il capostipite dei nove omologhi dislocati tra Piemonte e Lombardia che da secoli sono mete di pellegrini e curiosi, menti illuminate e vite inquiete, amanti dell’arte e cultori della ricerca del divino.

In questo caso ci troviamo nella lussureggiante bellezza della provincia di Vercelli, nel territorio del comune che dà il nome al monte, depositario con altri otto dell’attribuzione di Patrimonio mondiale dell’umanità.

Sul sito ufficiale viene spiegato che il Sacro Monte “sorse per iniziativa del Beato Bernardino Caimi che di ritorno dalla Terra Santa (alla fine del 1400) volle ricreare in piccolo i luoghi della Palestina”, cui è seguito l’interessamento di san Carlo Borromeo “che diede nuovo impulso all’opera e la denominò Nuova Gerusalemme”.

Il percorso è un sinuoso dedalo di tratti rivestiti con splendido acciottolato immersi in una natura placida quanto rigogliosa e ben curata, in cui pietre e piante innalzano una vera ode alla natura.

Ci si incunea tra edifici e strutture architettoniche senza soluzione di continuità…

… con un continuo gioco di dislivelli orografici che innesta delle vertigini all’anima più sensibile mentre regala improvvisa meraviglia allo sguardo quando esso si trova innanzi ad aperture panoramiche da togliere il fiato.

In questo suggestivo ordito si innestano le numerose cappelle, snocciolate dai numeri che le classificano, in un percorso intento a seguire il terreno più che una stringente logica espositiva.

L’allestimento si compone di circa cinquanta edifici costruiti in un paio di secoli, i quali ospitano cappelle che rappresentano “con affreschi (circa 4.000 figure) e con gruppi di statue (circa 400) scene della vita di Gesù e di Maria”, realizzati da artisti della levatura di Gaudenzio Ferrari che ha lasciato il proprio vivido segno nella splendida Cappella della Crocifissione.

Stessa mano per l’abbrivio narrativo con la ieratica Cappella dell’Annunciazione che vede la sola presenza dell’Angelo annunciante e della Vergine.

Gli allestimenti cominciano ad arricchirsi di protagonisti dalla cappella 15 con Il paralitico risanato, in cui la raffigurazione di Giovanni D’Enrico di Alagna (inizio del ’600) si popola e diviene più complessa.

A questo punto lo sguardo deve affinarsi nel cogliere il valore complessivo della messa in scena e i suoi particolari, poiché ogni cappella è protetta da spesse grate che costringono il visitatore quasi a spiare le opere, impreziosendo il fascino singolare del Sacro Monte.

Di potente impatto drammatico alcune delle scene più intense rappresentate, come La salita al calvario (cappella n. 36) con le sessantaquattro statue cinquecentesche dello scultore fiammingo Jean De Wespin, capace di infondere vita a sguardi ora di tenera comprensione ora di malcelato terrore…

… o la successiva cappella 37 con l’Affissione alla Croce le cui figure sono opere seicentesche di Giovanni D’Enrico, piene di scatti e movimenti fermati nel loro fieri.

Di struggente tenerezza invece La Pietà che è anche tra le realizzazioni più antiche, risalendo cappella n. 40 che la ospita alla fine del ’400.

Coinvolgente parentesi con Il Santo Sepolcro, prima cappella a essere terminata, nel 1492, a immagine e somiglianza dell’originale di Gerusalemme che lo ha ispirato, con lo spazio angusto cui si accede in posizione curva…

… sormontato da pregevoli tocchi pittorici.

Ma sono tanti i momenti di rapimento che colgono l’osservatore nella scansione delle tappe di questo tragitto che dona eguale intensità emotiva anche ai visitatori laici, poiché ogni idillio ha la rara capacità di essere empatico col cuore di ciascuno e di stimolare la mente sui grandi temi dell’esistenza.

Nel video che segue, le immagini delle cappelle con le opere di maggiore impatto.

Info: http://www.sacromontedivarallo.org/wp/

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑