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Cardo gobbo di Nizza Monferrato, Presidio Slow Food del Piemonte

Pubblicato il: 5 aprile 2018 alle 3:00 pm

slow food 6 - cardo gobbo

“I cardi nascono nei terreni sabbiosi tra Nizza Monferrato, Incisa Scapaccino e Castelnuovo Belbo” racconta Slow Food che ci spiega come diventano gobbi, “grazie a una particolare tecnica di coltivazione”: “quando sono già alti e rigogliosi, sono piegati e ricoperti di terra: è qui che, tentando di liberarsi per ritrovare la luce, si gonfiano e si incurvano trasformandosi in cardi gobbi”.

In questo modo diventano dolci, bianchi e teneri.

“Tutti i cardi si mangiano cotti, soltanto il cardo gobbo di Nizza Monferrato è buono crudo, ingrediente fondamentale di uno dei piatti simbolo della gastronomia piemontese; la bagna cauda, salsa bollente a base di aglio, olio extravergine e acciughe”.

Il racconto di Leo Carozzo davanti alla nostra telecamera.

Info: www.fondazioneslowfood.it

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