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Caseificio Busti, la via pisana all’arte casearia toscana

Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 7:00 am

Esiste una declinazione pisana all’arte casearia toscana e lo dimostra il Caseificio Busti di Acciaiolo di Fauglia, attivo dal 1955 nel cuore della provincia di Pisa.

Sono stati Alessandro e Remo Busti, pastori originari dell’Alta Garfagnana, a iniziare “la loro attività di caseificazione nell’ottobre del 1955, a pochissima distanza dall’attuale sito produttivo di Acciaiolo, nel comune di Fauglia”, prodromi dell’azienda familiare adesso condotta da Stefano Busti insieme ai figli Marco e Benedetta “ancora oggi con gli stessi criteri di allora”.

La pisanità parte da un ingrediente caratterizzante come il sale proveniente dalle saline di Volterra, vicine al caseificio, nonché da prodotti che riportano orgogliosamente in etichetta tale identificazione: sono Acciaiolo Scodellato di Pura Pecora, Buon Pisano di Pura Pecora, Pecorino Transumanza a Latte Crudo, Marzolino Chianti delle Colline Pisane, Pecorino Chianti delle Colline Pisane, Pisanello di Pura Pecora, Fresco Sapore Chianti delle Colline Pisane e il Pecorino lo Scudo di Fauglia.

Naturalmente l’offerta, sempre all’insegna della lezione toscana, è molto più ampia e comprende anche I Freschi, come Baccellone Rettangolare o Tondo, le ricotte, formaggi teneri…

… e i tradizionali, quali caciotte, pecorini, formaggi morbidi…

… oltre a Selezioni (Pascoli di Pienza e Val d’Orcia, Pascoli di Siena Stagionato, Pecorino Toscano DOP, Pecorino Pascoli di Maremma, Pecorino del Parco a Latte Crudo), gli Speciali (Pecorino Busti Stagionato da Fosse Venturi, il notissimo Pecorino Roncione a Latte Crudo, il Caprino di Fauglia), accanto a prodotti biologici e altri a latte crudo anche aromatizzati.

L’approvvigionamento del latte coinvolge tutta la Toscana, con provenienza da pascoli collocati in Colline Pisane e Livornesi, ma anche Pienza, Val d’Orcia, costa tirrenica da Vada a Suvereto, zona del Parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli, fino ad Alta Tuscia e Bassa Maremma.

La qualità della materia prima si avverte nei prodotti finali: sapori sempre intensi ma dotati anche di equilibrio, testimoniando la buona mano del casaro, dove la notevole solubilità si intreccia con sentori puliti che richiamano la natura e la buona alimentazione delle bestie, oltre a farsi veicolo di un certo sentimento del territorio.

Il forte senso di appartenenza territoriale si riflette nella produzione e produce anche certificazioni, come quella che sancisce l’adesione al progetto Latte di Pecora della nostra Terra: Tracciabilità e Rintracciabilità di Filiera nel settore lattiero caseario Toscano “promosso dalla Regione Toscana e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni del Lazio e Toscana, che ha visto l’implementazione di un Sistema di Rintracciabilità di Filiera”.

Ci siamo fatti illustrare questa attività da Chiara Ganino, nel video che segue.

Info: https://www.caseificiobusti.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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