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Castello Maniace a Siracusa, monumentale memoria sul mare di Ortigia

Pubblicato il: 11 dicembre 2019 alle 7:00 am

Adagiato sull’ultimo tratto della lingua di terra da cui l’isola di Ortigia si tuffa nella magnificenza del mar Ionio, il Castello Maniace segna il terminale dell’abbagliante splendore di Siracusa, aggiungendo una testimonianza storica più recente rispetto alle notissime vestigia greco-romane, ma pur sempre millenaria.

Sul sito dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana (http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?ID=102&IdSito=77) si spiega la sua collocazione sulla punta estrema di Ortigia con la sua funzione di “controllo del porto e della città di Siracusa”.

A deciderne l’edificazione, avvenuta tra il 1232 e il 1240, è stato Federico II, per questo il monumento è ritenuto prestigiosa memoria del periodo svevo della città.

Prende il nome dal generale bizantino Giorgio Maniace “che nel 1038 riconquistò la città agli Arabi” ed “è a pianta quadrata, chiuso da un possente muro perimetrale con quattro torri cilindriche agli angoli”, in osservanza “a precise regole di razionalità, geometria, simmetria”.

Quello che vediamo oggi è l’accumulo di interventi susseguitisi nel tempo, dei quali l’edificio si mostra come nuda e asciutta rimembranza, ma tale sincretismo architettonico finisce con il contribuire allo sfavillante fascino di una struttura che evidenzia un pensiero e un gusto del tempo dietro ogni suo dettaglio. Così “l’attuale complesso è l’insieme di tre blocchi costruttivi: il castello svevo, il bastione della Vignazza ed il cortile di collegamento con la città”.

L’osservatore viene attraversato da vari stati d’animo al cospetto del monumento e durante la visita.

Il primo impatto è con un immenso piazzale che si svela all’improvviso, rannicchiando la sagoma del Castello sulla linea dell’orizzonte.

Nel percorso di avvicinamento sale il livello del mare che si appropria progressivamente dell’attenzione dello sguardo…

… insinuandosi tra gli interstizi del visibile e proiettandosi verso l’orizzonte che fugge all’infinito.

All’interno, fin da subito il percorso è segnato da incastri geometrici che giocano con le dimensioni dei passaggi e il loro modo suadente di intrappolare la luce…

… mentre un sistema di scalini, scivoli e archi rende movimentato e vivo l’accesso agli ambienti, aumentando il livello di partecipazione del visitatore.

Il dispositivo delle volute si amplifica man mano che ci si addentra nell’edificio, traducendosi in ammaliante meccanismo musicale…

… con fughe melodiche e scale armoniche di rigoroso costrutto matematico…

… e variazioni sul tempo che appaiono già come spartito tridimensionale ricco di percussioni litiche.

A interrompere questa razionalità che induce sensazioni metafisiche sono squarci sull’esterno che sembrano invitare la fantasia a librarsi in volo…

… regalando anche punti di vista inediti che si pongono come idilli di struggente bellezza che sorprendono e tolgono il fiato.

Ci si introduce quindi nella grande sala contrappuntata dal candore della pietra locale intarsiata con quella nera per creare il più basico ma irresistibile dei contrasti cromatici, l’opposizione tra il bianco e il nero…

… mentre le colonne con i loro preziosi capitelli si lanciano verso altezze considerevoli creando incroci che allacciano i volumi in un ammirevole reticolo estetico che quasi occulta la funzione di assorbire pesi e scaricare forze dinamiche.

Conquistando la parte sommitale, il mare si riprende la scena…

… condividendola con le tracce archeologiche di un tumultuoso passato nel segno dell’uso come fortificazione, prima che il tempo ne esaltasse il ruolo di grazia imperitura.

Da sottolineare il ruolo del personale distribuito nelle varie sale, sempre pronto ad assistere il visitatore e a dispensare informazioni che rivelano elevata competenza.

Info: http://www.comune.siracusa.it/index.php/en/itinerari-turistici-a-siracusa/310-itinerari-di-ortigia/castello-maniace

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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