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Catacombe Ebraiche di Venosa (PZ), antica testimonianza di civiltà

Pubblicato il: 19 ottobre 2018 alle 7:00 am

Un reticolo ipogeo di importanza internazionale, perché nei suoi cunicoli scorrono tracce di vicende umane risalenti al III – IV secolo che raccontano, secondo alcuni storici, uno dei momenti più felici di contaminazione socio-culturale e di civile convivenza religiosa nel meridione d’Italia: si tratta delle catacombe Ebraiche che si trovano sulla strada provinciale Ofantina, nel territorio di Venosa, in provincia di Potenza, in Basilicata.

Scoperte nel 1853, con addosso le ferite inferte da decenni di saccheggi e devastazioni, sono scavate nella pietra “nei pressi della collina della Maddalena” e si articolano “in vari nuclei di notevole interesse storico e archeologico”, consistente in “una fila di grotte scavate nel tufo e in parte franate”.

Al loro interno si trovano “loculi parietali e nel suolo”…

… e nicchie (arcosolii) che “contengono due o tre tombe oltre a loculi laterali per bambini”.

L’elemento narrativo più suggestivo è rappresentato dal corredo iconografico del sito, in grado di evocare fatti, pensieri, usi e credenze del periodo rappresentato.

A partire dalle numerose epigrafi di quasi duemila anni fa, “in lettere dipinte di rosso o graffite”, le quali usano ora la lingua greca ora quella latina, oltre all’idioma ebraico.

Dalla ricostruzione degli studiosi, si ricava che la comunità ebraica del tempo fosse costituita in buona parte “da commercianti e da proprietari terrieri”, mentre a simbolo della piena integrazione avvenuta si segnala che “non pochi suoi esponenti assunsero importanti cariche nel governo cittadino”, confermando come anche a Venosa gli ebrei concentrassero “nelle loro mani il potere economico, detenendo il monopolio del commercio del grano, dei tessuti e della lana”.

Significativo che a poca distanza sia stato scoperta più di recente una Catacomba Cristiana del IV secolo, simbolo di civile convivenza più che di inevitabile sincretismo.

Magnifico il contesto paesaggistico in cui si trovano tali preziose vestigia, dolci colline sinuose rispettate da interventi strutturali litici per nulla invasivi ma con la capacità di sottolineare la sacralità anche estetica del sito.

Percorrere i cunicoli delle catacombe da un lato ammonisce con un pressante memento mori, dall’altro dona il sollievo della pacificazione con l’irrimediabile evento che ci attende, scolpendo nella pietra il messaggio di un perenne divenire di cui siamo parte transitoria.

Il sito è “visitabile previa richiesta scritta alla sede di Venosa”, ma è consigliabile chiamare il numero telefonico 097236095, al quale rispondono funzionari del comune di Venosa di rara gentilezza e disponibilità che sapranno darvi tutte le indicazioni per il necessario percorso burocratico da seguire.

Da mettere in conto almeno una settimana di tempo per ricevere l’approvazione, quindi è meglio programmare l’attività con largo anticipo: alla fine sarà messo a vostra disposizione un dipendente del comune di grande competenza e motivazione che trasformerà la visita alle catacombe in un’importante esperienza di apprendimento e di riflessione.

Nel video che segue, la documentazione visita dell’emozionante visita a questo sito di raro fascino.

 

Info: https://www.comune.venosa.pz.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/78

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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