Google+

Catalogo 2019 Proposta Vini, isola felice in un mare di territori

Pubblicato il: 28 gennaio 2019 alle 7:00 am

Riguarda il vino ma rappresenta un appuntamento culturale tout court la presentazione del nuovo catalogo di Proposta Vini, perché come un festival letterario segna l’identità intellettuale della nazione: per questo è stato importante e ancor più stimolante partecipare alla presentazione del nuovo catalogo dell’azienda trentina, nella cornice di un noto hotel nel territorio di Lazise, il cui orizzonte segnato dal lago di Garda è parso metafora della capacità di questa struttura di guardare lontano, con rapimento lirico.

Circa centocinquanta i produttori presenti, provenienti da ogni parte d’Italia e da alcune zone estere, riuniti per illustrare il proprio lavoro e il frutto di esso, unendo racconti emozionanti e degustazioni entusiasmanti.

Il catalogo ha un vero valore letterario, per i contenuti elevati e colti, per la densità delle informazioni, per l’autentica opera di divulgazione, per la qualità di grafica e impaginazione, tutto teso a comporre un racconto che al dato enologico unisce elementi di antropologia, turismo, economia, indagine sociologica, ipotesi filosofica, poesia bucolica.

Un viaggio in Italia rosselliniano di grande precisione analitica e vivida suggestione evocativa, nel suo assemblare toponimi e denominazioni, osservazioni semiologiche e slanci ideali, tutto con una leggerezza fumettistica che induce al sorriso, grazie alla positività di cromatismi agresti e un’ironia sottesa.

A dare al catalogo la stessa sostanza di un libro, l’editoriale vergato da Gianpaolo Girardi, l’intelligenza che muove il progetto verso ammirevoli vette umanistiche, grazie a solide basi gnoseologiche in cui la conoscenza tecnica si abbevera alla fonte del sapere e al piacere della lettura.

Tema di quest’anno, Paese che vai…, il quale prende le mosse dalla constatazione che negli anni Ottanta i dépliant delle cantine francesi riportavano “una cartina dell’Europa e vi si distinguevano in sequenza la Francia, la regione, l’ubicazione della cantina e, quindi, le ricchezze paesaggistiche e artistiche del circondario, i musei, la flora e la fauna locali, i castelli”, insieme a “indicazioni di fiere, feste, sentieri, vecchie case con vecchi torchi e vecchi attrezzi agricoli e altre vecchie curiosità”, seguite dall’elenco “delle uve storiche (in Francia esistono solo uve storiche) coltivate in loco, le immancabili foto: di famiglia con avi, di vendemmie e di momenti conviviali”, relegando soltanto alla fine “l’elenco delle etichette con i contatti Aziendali”.

Un livello di consapevolezza panica verso il quale adesso anche in  Italia ci si sta indirizzando, finalmente. A dimostrarlo, un significativo elenco di vitivinicoltori che con il loro impegno e la qualità del proprio lavoro hanno valorizzato così tanto il luogo di insediamento da consentire a questo di acquisire fama. Si tratta di persone che “hanno saputo legare ai vini le storie e le tradizioni dei loro territori”, consentendo a questi di acquisire riconoscibilità commerciale, con il vino che diviene ambasciatore di una località e “funge altresì da traino per altre produzioni agricole, zootecniche e artigianali, riguardanti frutta, verdura, formaggi, salumi, miele, dolci e quant’altro”.

Un concetto ribadito in azienda da Andrea Girardi, davanti alla nostra telecamera, nel video che segue.

Il catalogo affascina con le sue mappature, ideali traiettorie di luoghi che custodiscono storie, rappresentate da legami umani e sacrificio sulla madre terra, come dimostrano i ritratti fotografici dei vignaioli, in significativa simbiosi con i propri vigneti, concimati dalla passione meditata che si sposa con gli astratti furori dei sognatori.

Tra i tanti avvincenti reticoli tematici, quest’anno ha colpito quello dedicato ai Vini delle Isole Minori, “vini autentici” la cui produzione richiede fatica, i quali esprimono la “geniale operosità dell’uomo isolano costretto dalla natura ad accontentarsi di quanto l’ambiente gli offre”.

Un tema che si  è inserito in un ordito di istanze enoiche in cui hanno brillato vini stranieri presentati in maniera sempre più organizzata e vincente, nuove cantine decisamente all’altezza e quel concentrato di belle persone che tratteggiano una preziosa enclave del Paese migliore.

Sobriamente inebriati da tanto fulgore concettuale e materiale, abbiamo voluto fare il punto di questa nuova annata da bere con il responsabile della scelta delle cantine di Proposta Vini, Italo Maffei, indefesso rabdomante di eccellenze che anche quest’anno è riuscito a superarsi.

Le sue parole sono nel video che segue.

Info: http://www.propostavini.com/

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑