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Da Cerini a Varallo (VC), clamorose prelibatezze della Valsesia

Pubblicato il: 20 marzo 2019 alle 7:00 am

Non ci era quasi mai capitato di comprare dei prodotti alimentari durante un viaggio, provarli soltanto una volta arrivati a casa e farci prendere dalla frenesia di rimetterci subito in macchina e tornare indietro per un centinaio di chilometri per acquistarne degli altri: la tentazione l’abbiamo avuta quando abbiamo conosciuto l’Azienda Agricola Cerini che ci ha impressionato con la bontà delle prelibatezze che commercializza e in buona parte produce in località Aniceti 11 a Varallo, in provincia di Vercelli.

Spunta all’improvviso, incastonata tra i verdeggianti monti che svettano dalle parti del torrente Mastallone, sotto l’amorevole protezione ideale del meraviglioso Sacro Monte di Varallo, nel cuore della Valsesia, paradisiaco angolo del Piemonte.

Le galline libere e felici che accolgono i clienti senza timore ti fanno già comprendere che sei nel posto giusto, poiché testimoniano come gli animali qui vengano rispettati e amati…

… con la conferma che arriva dai bovini tenuti lì a un passo, a vista, placidi ed empatici, tanto che si fanno accarezzare senza problemi…

… anche perché la stalla serve soltanto per la loro protezione, avendo a disposizione tanto da spazio in cui pascolare a loro piacimento, dove possono anche abbeverarsi a un ruscello, in uno scorcio di meraviglia che farebbe innamorare un pittore.

Raccontandosi sul sito del GAL Terre del Sesia (http://www.monterosavalsesia.com/eccellenze_artigiane/it/it-azienda-agricola-cerini.html#), l’Azienda Agricola della famiglia Cerini ci fa sapere che tutto cominciò oltre un secolo fa con il bisnonno Antonio, il quale già allevava le vacche, portandole in alpeggio dall’estate all’autunno. Seguirà l’acquisto di una cascina e la realizzazione del progetto di acquisire nuovi capi per produrre più latte e formaggi “dando vita ad una vera e propria azienda agricola.”

La filosofia affermatasi negli anni prevede di “ricercare e riproporre l’eccellenza, i profumi e i sapori dei prodotti valsesiani rispettando le più antiche tradizioni”, a partire dall’arte casearia locale.

Quindi proprio dai formaggi partiamo, creati dal latte delle loro mucche che abbiamo appena visto. Latte che andrebbe provato di per sé, crudo, fresco di giornata: ha una fragranza sconvolgente, un gusto ricchissimo di sfumature animali e sentori di pascolo introvabili nelle versioni industriali dei supermercati.

Grazie a questo latte, si comprende la vera natura di un alimento così importante che deve essere rigorosamente intatto per essere apprezzato pienamente, come in questo caso.

Da tale materia prima derivano squisitezze artigianali.

Come la Toma Valsesia che andrebbe degustata in una verticale, perché in ogni fase della stagionatura acquisisce diverse sfumature organolettiche, passando dalla suadente dolcezza gentile e un irresistibile piglio intenso e cremoso.

Da applausi i freschissimi Vaciarin e Mascarpa (ricotta fresca), insieme alla sublime Crema di latte, un assemblaggio di latte di mucca (80%) e di capra (20%) così goloso da indurre a divorarla.

Eccellenti gli yogurt, da quello naturale che già è una leccornia, alle ghiotte versioni ai mirtilli, alla vaniglia e ai frutti di bosco.

Strepitoso il Burro tradizionale da panna fresca cruda, per la cui lavorazione si utilizzano gli stampi in legno con le forme, come quelli di una volta. Incredibile la complessità sensoriale e il sapore potente di questo burro, tra i migliori mai provati in assoluto, di ben altro livello rispetto alla media nazionale.

Non sono da meno i salumi che si avvalgono dei maiali allevati nella stessa azienda, lavorati secondo le antiche ricette dei nonni.

Fantastico il Salame d’la Val Mastalun, in bocca pulito e appagante.

Da perdere la testa la Pancetta.

Fino a un capolavoro come il particolare Salame di Mucca, dalle sensazioni dolci.

Consigliatissima anche la carne fresca da cuocere, in tutte le declinazioni: abbiamo provato un arrosto indimenticabile.

Cerini si propone anche di operare la divulgazione della cultura gastronomica del territorio, offrendo eccellenze di altre aziende come la pasta fresca del Raviolificio Bertoli (http://www.raviolificiobertoli.it/) sempre di Varallo Sesia: molto originale il Fagotto ai mirtilli, pasta ripiena dove ai frutti rossi si aggiungono ricotta vaccina e pancetta.

Si aggiungano il miele di varie tipologie e gli straordinari Biscottini artigianali di montagna prodotti nel Parco naturale dell’Alta Valsesia, la produzione limitata di Anna Maria Tirozzio dei Biscutin dal Strii realizzati a Fobello con farine biologiche macinate a pietra e uova da galline allevate a terra.

Si trova tutto questo nello spaccio con vendita diretta di Cerini, insieme alla gentilezza dei gestori, pronti a darti ogni spiegazione insieme a un sorriso.

Un posto impagabile, come la qualità che dispensa.

Info pagina Facebook: Azienda Agricola Cerini

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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