Google+

Cesanese di Olevano Romano, vino tipico laziale valorizzato da Antonelli

Pubblicato il: 10 maggio 2017 alle 7:00 am

Marco Antonelli fa il vignaiolo in Olevano Romano, piccolo comune laziale che da tempo immemore associa il suo nome a un vino nobile ma misconosciuto, il Cesanese. Ritenendo parte della sua identità personale e della comunità in cui vive quello che definisce “unico vitigno autoctono laziale a bacca rossa”, ha deciso “di contribuire al recupero e alla valorizzazione della tradizione storica e culturale” del vino che ne scaturisce.

E’ così che agiscono i vitivinicoltori etici, baluardi della moralità e della dignità di questo Paese che hanno compreso quanto l’agricoltura tradizionale rappresenti la più alta espressione di Cultura che si possa avere.

Per questo produce “vini di qualità, con metodi antichi, lasciando ad ogni lavorazione il suo tempo e rispettando la natura in ogni sua manifestazione”, con la conseguenza che i suoi vini “sono soggetti alla naturale stagionalità, sempre genuini e ricchi di sapore, storia e cultura”.

In questo modo si salva dall’oblio e si valorizza un piccolo grande vino: piccolo nella fama e nelle dimensioni produttive, grande nella tradizione e nella soddisfazione organolettica che dona.

Antonelli ricorda che già l’Acerbi nel 1825 descriveva tale vitigno come “atto a produrre un vino generosissimo”, mentre altri studiosi, sempre nell’800, ne confermano la presenza nelle campagne romane e soprattutto lo distinguono dal Cesanese d’Affile.

Antonelli ne ha memoria personale e familiare fin da bambino, quando ascoltava le lezioni del padre, osservando “le mani dei miei mentre con competenza spulciavano le viti”, mentre oggi si rimbocca le maniche perché “quasi tutti i vigneti di allora si sono spenti insieme ai padroni che nonostante l’amore e la passione non sono riusciti a tramandare ai propri figli quella cultura e quella scelta di vita: ma io ci sono, e come me altri, e con l’amore di un tempo continuiamo a produrre il Cesanese di Olevano Romano con impegno e passione”.

Aggiungiamo il rigore nella vinificazione, alle qualità di Antonelli. Perché pur dovendo lavorare e commercializzare un vino poco noto, ha deciso di non fare alcun ammiccamento al mercato, con un vino coraggioso come Il Fresco, un Cesanese di Olevano Romano in purezza che non fa legno, bensì passa dai serbatoi di acciaio alla maturazione sempre in acciaio per sei mesi, per essere poi affinato in bottiglia. Una vera spremuta di sincerità che restituisce integre tutte le caratteristiche varietali.

La versione invecchiata è il Simposio che al frutto fresco aggiunge note di liquirizia e spezie, mentre di minuto in minuto nel bicchiere i toni vinosi iniziali sfumano in morbidezza.

Il lato comune, vigneti che “non sono più giovani di 50 anni e arrivano a superare i 70 nella vigna chiamata Morra Rossa”, in cui “adottiamo protocolli biologici, in attesa di certificazione, non utilizziamo né concimi, né fitofarmaci di sintesi, né pesticidi e riduciamo al minimo gli interventi in campo e in cantina”.

Ecco il racconto in prima persona di Marco Antonelli, nel video che segue.

Info: seleva.wixsite.com

         www.propostavini.com

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑