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Charming Italian Chef in trasferta a Barga (LU) con chef, pizze e vini

Pubblicato il: 24 maggio 2018 alle 3:00 pm

Chic in trasferta da Milano a Barga, al Renaissance Ciocco Resort, per l’ottavo congresso dei Charming Italian Chef.

Un’associazione diversa, dinamica e attiva, guidata dal manager milanese Raffaele Geminiani e dal Presidente Onorario Paolo Barrale del Marennà, 119 soci (10 all’estero), 120 locali, ristoranti, ristoranti d’albergo, agriturismo, pizzerie (anche Pepe, Bosco e Bonci), laboratori di panificazione (Tommaso Cannata), pasticceria, gastronomia.

Molte stelle, cuochi bravi.

Presentata la nuova Guida Chic e i venti nuovi ingressi, gli sponsor, le iniziative di btobe sul territorio con gli incontri fra chef, produttori e aziende tecniche Horeca.

La campagna Chic Respect sulla sostenibilità dei menu, si comincia con un piatto in carta per ogni socio e ci sarà un importante convegno a Milano, la battaglia per i Diritti d’Autore, Slurp Kidsche certifica i ristoranti idonei anche ai bambini. I formaggi di Selecta, il Culatello, Spalla Cruda di Palassone e il Salame Gentile da Antica Razza Nera di Parma del Podere Cadassa. Le birre Amarcord.

Le piccole piante e i germogli olandesi di Koppert Cress a impatto zero che hanno sedotto tutti i grandi stellati con la loro Architecure Aromatique di erbe, foglie e fiori.

Il baccalà norvegese morbido, appena pescato al gusto, nel piatto di Federico Beretta.

La scoperta di due piccole giovani cantine della Lucchesia, il Principato di Lucca e Piombino dove Elisa Bonaparte introdusse i vitigni francesi. Quindi il Merlot naturale (dove c’è argilla), garbata acidità, di Casa e Chiesa (solo acciaio), e il blend di Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc (gli impianti più vecchi), Syrah (nel sabbioso) e Alicante Bouschet di Poggio De Paoli (acciaio e botte grande per 24 mesi). Segnatevi la cantina, Tenuta Lenzini, nel borgo dove Michele Guarino vinifica in conduzione biodinamica.

Entusiasmante è il Melograno del loro amico Gabriele Da Prato di Podere Concori, Syrah eretico con percentuale di vecchi vitigni, e Vigna Piezza, il cru solo delle migliori annate. Da provare anche il suo Pinot Noir.

Santa Margherita ha portato il Sangiovese alto Lamole di Lamole, Chianti Classico (5 per cento Cabernet Sauvignon).

Chef toscani scatenati, coordinati da Emanuele Vallini, belle storie di amicizie e fornelli.

 

Info: Facebook foto evento 

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 14 aprile 2018

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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