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Chiaramonte Gulfi, città dell’olio e dei musei nel Ragusano

Pubblicato il: 26 febbraio 2020 alle 3:00 pm

Olio, musei, enogastronomia: è il tridente d’attacco con cui Chiaramonte Gulfi gioca la partita del turismo sensibile in un territorio ricchissimo di offerta come il ragusano. 

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L’OLIO

Pur vantando la bellezza di 8 musei per 8000 abitanti e una gastronomia ricca, è l’olio ad aver reso famoso il nome della città tra i gourmet di mezzo mondo.

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Quando infatti si vede apparire la scritta “Chiaramonte Gulfi” sull’etichetta di un olio extra vergine di oliva, si ha la certezza che si tratti di un grande prodotto. La quantità della produzione di olio nel territorio è ragguardevole, ma è ancora superiore la sua qualità. Merito di una natura generosa con questi spazi agricoli e di una tradizione secolare.

Non si contano medaglie e premi che piovono costantemente sui produttori della zona, portandosi dietro un indotto virtuoso e fungendo da volano per l’economia locale.

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Il Comune ci tiene a sottolineare come “Ulivo saraceno Chiaramonte Gulfi è divenuta, da alcuni anni, famosa in tutto il mondo per la qualità dell’olio che vi si produce. L’olio extravergine di oliva DOP Monti Iblei, e in particolare quella sottozona Gulfi che è propria del territorio di Chiaramonte, ha ricevuto negli ultimi anni i riconoscimenti nazionali ed internazionali più prestigiosi”.

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Apprezzatissima poi la citazione da Luigi Veronelli che in Guida all’Italia piacevole ebbe modo di notare come “a Chiaramonte Gulfi si produce olio di oliva di eccezionale bontà: giallo dorato, è come percorso da brividi verdi; saporito, polposo, quasi nulla l’acidità. Lo giudico il migliore della Sicilia”.

LE MONOCULTIVAR DI OLIO SICILIANO DEI FRANTOI CUTRERA

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Tra le tante aziende d’eccellenza di Chiaramonte Gulfi, la città dell’olio in provincia di Ragusa, spicca certamente la Frantoi Cutrera, per la capacità di tutelare la tradizione e la territorialità, comunicandole però in maniera moderna e promuovendone efficacemente le qualità. A colpirci infatti non è il pregio dei suoi prodotti, ma anche il modo in cui Cutrera li propone e racconta.

Ci ha molto colpiti in particolare l’iniziativa riservata alle monocultivar: sei qualità regionali di olive, ciascuna prodotta in purezza, ma proposte tutte assieme in una bella confezione.

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Con l’invito al consumatore internazionale “experience  the many tastes of sicilian mono cultivar olive oils”, ha la valenza rivoluzionaria di equiparare le singole tipologie di ulivo alla montante importanza dei monovitigni nel mondo del vino.

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Prendere una confezione con le bottiglie piccole dei sei tipi di olio proposti da Cutrera, equivale a fare un vero corso di degustazione. Abbiamo fatto l’esperienza di provare in sequenza Moresca, Nocellara Etnea, Biancolilla, Nocellara Iblea, Tonda Iblea e Cerasuola.

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E’ stato come attraversare gli uliveti dell’intera Sicilia per scoprirne l’anima agreste. Assaggio dopo assaggio, è emozionante cogliere differenze, similitudini, sfumature.

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E’ così che si affina il gusto anche di chi prima d’oggi non aveva pensato che un olio potesse distinguersi così nettamente da un altro. In questa maniera si contribuisce a elevare la consapevolezza del consumatore medio, ovvero colui che con la sua forza d’acquisto può davvero indirizzare l’attività dei produttori.

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Vera curiosità è provare la differenza tra la Nocellara proveniente dall’Etna e quella degli Iblei, riscontrando le variazioni della sensazione di grasso al palato e dei sentori erbacei al naso.

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La nostra preferenza va alla cultivar meno nota al grande pubblico, come la profumata Biancolilla e soprattutto la pungente Cerasuola.

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“Un po’ per gioco, un po’ per passione abbiamo voluto offrire ai nostri estimatori un viaggio di sapori che attraversa tutta la nostra Isola, selezionando le più importanti e rappresentative varietà di olive Siciliane” spiega l’azienda: “ogni cultivar è stata selezionata nel luogo di origine e lavorata esclusivamente nei nostri frantoi per estrarre, grazie alla nostra esperienza di mastri oleari, i profumi e gli aromi che le rendono uniche”.

Confermiamo l’unicità promessa da Cutrera. Un esempio da seguire.

 Info: www.frantoicutrera.it

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I MUSEI

Perfino il turismo finisce con il beneficiare della fama dell’olio del territorio. Con grande intelligenza, gli amministratori locali ci hanno costruito intorno un’offerta perfettamente calibrata sul visitatore potenzialmente attratto dalla fama oleosa della città.

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Un consumatore attento alla qualità e alla provenienza dell’olio è infatti certamente anche una persona sensibile alle tradizioni dei Territori e alle culture locali: è proprio a questo ideale viaggiatore di elevato profilo che si rivolge l’offerta turistica della città, incentrata soprattutto sui citati otto musei, in gran parte fortemente ancorati al racconto dell’ambiente in cui sono inscritti.

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A far da traino, il Museo dell’olio, ovviamente, ma non sono da meno gli altri. La mossa intelligente è stata quella di non mettersi in competizione con i ricchi musei archeologici della zona del ragusano né con le prestigiose gallerie d’arte della provincia, ma di amplificare ciò che la storia indigena ha donato ai posteri.

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Di pregio anche la sede di alcuni di questi Musei, Palazzo Montesano, situato nell’omonima via Montesano, “l’edificio di abitazione privata più monumentale della città. Volle rappresentare il prestigio sociale e politico raggiunto dalla famiglia Cultrera Montesano nel secolo XVIII. Alla realizzazione concorsero maestranze e progettisti di rilievo: tra cui gli architetti catanesi Vincenzo Ittar (scalone nobile) e Antonino Battaglia (prospetto) figli di Stefano Ittar e Francesco Battaglia, che assieme a Vaccarini realizzarono la ricostruzione barocca post terremoto di Catania”: la descrizione è del sito www.archiviodegliiblei.it.

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Il palazzo di musei ne ospita cinque: Ornitologico, Liberty, degli strumenti etnico musicali, dell’olio e la Pinacoteca G. De Vita.

Gli altre tre spazi espositivi sono il Museo di Arte Sacra di via S. Caterina (angolo Piazza Duomo)…

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… il Museo di Cimeli Storico Militari di Piazza Duomo…

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… e il Museo del Ricamo e dello Sfilato siciliano di via Lauria 4, una “delle viuzze adiacenti la storica scalinata di San Giovanni”.

Prima di andare a visitare alcuni musei di Chiaramonte Gulfi e di portarvi a pranzo, abbiamo chiesto al sindaco Vito Fornaro di riassumerci gli aspetti peculiari della città.

Info: www.comune.chiaramonte-gulfi.gov.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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