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A Cibo Nostrum il pesce povero di Ciccio Sultano

Pubblicato il: 2 agosto 2018 alle 3:00 pm

Eccedentario sarà lei. Stiamo parlando di specie ittiche nel Palazzo dei Duchi di Santo Stefano a Taormina, prima che inizi Cibo Nostrum, l’evento di charity e street food più importante d’Italia con Vico Equense.

Oltre 50mila euro raccolti per la ricerca sul Morbo di Parkinson, decine di chef da tutt’Italia, produttori, cantine, i cuochi Fic di Rocco Pozzulo e Seby Sorbello, Pietro D’Agostino de La Capinera per Chic, ma c’era anche Marco Sacco, due stelle come Massimo Mantarro che giocava in casa come Roberto Toro. Il grande tonno di Afio Visalli e Blu Lab.

E da qui ripartiamo, senza far torti a nessuno, perché parlare di pesce povero con esperti, capi dipartimento del Mipaaf, assessori regionali, ci aiuta a comprare e mangiare meglio.

I pesci eccedentari sono un terzo del nostro pescato e spesso vengono ributtati a mare perché deperibili e con poco mercato. Sono il sauro o sugarello, l’aguglia, il cefalo, la lampuga, sarda, sardina e acciuga, i più consumati con sgombri, naselli. La palamita, il tonnetto Alletterato. Il pesce Serra. Il pesce spatola o sciabola, riscoperto dagli chef.

Noi che compriamo specie alloctone dalla tracciabilità improbabile, in alternativa a orate e spigole (d’allevamento), li evitiamo perché non sappiamo pulirli, cucinarli e spinarli nel piatto.

Ciccio Sultano, due stelle a Ibla, ha parlato del progetto di trasformazione e conservazione con l’armatore Nino Testa, “pesce povero appena pescato in olio extravergine di alta qualità che poi non va buttato ma usato come una colatura preziosa”. Lo aspettiamo.

 

Info: https://cibonostrum.eu/

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 26 maggio 2018

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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