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Cimbrus Brut, bollicine trentine d’Autore da uva Lagarino Bianco

Pubblicato il: 29 marzo 2016 alle 4:30 pm

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Nell’ambito dei Beni Culturali vengono giustamente celebrati come eroi il custode di museo che si immola per difendere un’area archeologia dalla barbarie del terrorismo, o i monuments man che salvarono opere d’arte dalle razzie dei criminali nazisti, o più di recente il direttore museale che si ferma a lavorare oltre l’orario previsto.

A questo novero di benemeriti andrebbe aggiunto un signore come Alfio Nicolodi, cui si deve il salvataggio di un bene culturale che ha la stessa dignità di un reperto archeologico, di un’opera d’arte o di un intero museo: un vitigno, antico e raro, trentino come lui, chiamato Lagarino Bianco.

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Un vitigno che se oggi esiste ancora, lo si deve a lui. Lui che quindi ha salvato un pezzo di biodiversità mondiale e al tempo stesso di memoria locale.

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“Era l’uva delle zone estreme dove le altre varierà resistevano con difficoltà al freddo invernale”, racconta il catalogo dei Vini dell’Angelo redatto da Proposta Vini, l’illuminato distributore che ha sostenuto insieme a Nicolodi il recupero e la valorizzazione di questo vitigno, inserito in tale progetto grazie al quale “sono state recuperate tutte le varietà d’uva presenti in Trentino (in maniera non estemporanea) fino alla Grande Guerra”, curandone “il reimpianto, la coltivazione, la vinificazione e la commercializzazione” (www.propostavini.com).

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Note agrumate e alta capacità dissetante hanno spinto verso la spumantizzazione di quest’uva coltivata in quel paradiso chiamato Valle di Cembra, “sopra Meano, nei dintorni di Pergine e nella Valle del Sarca”, dove si arrivava a produrre 12.500 hl a fine Ottocento.

Nasce così il Cimbrus Brut Cembrani d’Autore, con affinamenti sui lieviti che “variano in base ai lotti di sboccatura partendo da un minimo di 56 mesi”. Mesi di evoluzione che rendono netti e potenti i sentori naturali dell’uva, senza eccedere in austerità.

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Il Cimbrus Brut è uno spumante così ricco di implicazioni storiche e organolettiche da rientrare in ben tre delle tipologie di prodotto create da Proposta Vini: oltre al già citato progetto di recupero dei vitigni trentini prefilossera Vini dell’Angelo, anche Bollicine da Uve Italiane, quindi Vini Franchi.

Il vitivinicoltore Alfio Nicolodi dal 2000 a oggi si è distinto anche per altre azioni di reintegro di vitigni storici della Valle di Cembra, come la Schiava Grossa che nella sua produzione diventa un’ottima Schiava Nera con appassimento in pianta.

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Abbiamo chiesto di raccontare davanti alla nostra telecamera storia antica e moderna del Lagarino Bianco e delle sue bollicine.

Info: www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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