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Cipolla di Cavasso e della Val Cosa, presidio Slow Food del Friuli

Pubblicato il: 17 ottobre 2020 alle 3:00 pm

Dolce e aromatica, tanto da essere gradevolissima cruda ma da prestarsi molto anche alla realizzazione di composte e conserve: è la Cipolla di Cavasso e della Val Cosa, prodotto identitario della terra di queste aree del Friuli Venezia Giulia.

Caratteristico il suo colore rosso, più intenso nella zona di Cavasso, mentre nella Val Cosa tende al rosato.

Poiché dagli anni ’50 la coltivazione di questa cipolla si era persa quasi del tutto, a causa di un rapido spopolamento delle zone di origine dovuto alla migrazione verso le grandi città, Slow Food ha deciso di tutelarla con un Presidio, rammentando la sua lunga tradizione, la quale prevede che “dopo averla fatta riposare e asciugare nelle soffitte delle case”, se ne intreccino i gambi “con erba di palude – che qui chiamano palut – particolarmente resistente e flessibile”: tali trecce venivano “fatte con le cipolle più grandi”, mentre quelle piccole “erano destinate alla conservazione sotto aceto”.

E’ stato il ritorno “di alcuni emigranti che si sono stabiliti nuovamente in questi paesi” a fare riprendere la coltivazione di tale cipolla, grazie anche al recupero dei semi “scrupolosamente conservati da alcuni anziani della zona”.

Oggi la produzione si concentra nei comuni di Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo e nelle aree limitrofe della provincia di Pordenone.

Gli orticoltori che la producono secondo i criteri di Slow Food sono Eddo Bier di Cavasso Nuovo (bier.eddo@alice.it), Michele Bier di Cavasso Nuovo (bier.michele@alice.it), Alberto Bulfon di Valeriano (info@bulfon.it), Isolina Candon di Valeriano (tel. 3481526673), Fernanda Cappello di Sequals (info@fernandacappello.it), Gianni Carpenedo di Maniago (gianni.carpenedo@alice.it), Sandra Carusone di Cavasso Nuovo (tel. 3489204878), Rino Corrado di Cavasso Nuovo (giorginazara@libero.it), Alfio Del Colle di Travesio (tel. 3398240376), Vincenzo Dinon di Cavasso Nuovo (e.zanon@me.com), Gregorio Lenarduzzi di Lestans (gregorio.lenarduzzi@gmail.com), Roberto Melocco di Travesio (robertomelocco@gmail.com), Giulia Piccolo di Cavasso Nuovo (tel. 042777479), Claudio Sartor di Cavasso Nuovo (claudio.sartor@gmail.com) ,

Christian Siega di Pinzano al Tagliamento (info@borgodellemele.it), Claudio e Maria Zambon di Cavasso Nuovo (claudiozambon.cz@libero.it), Federica Zerbato di Colle di Arba (federicazerbato@alice.it).

A parlarci di questa particolare cipolla del Friuli è Serena Ciriani, nel video qui sotto.

Info: https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/cipolla-di-cavasso-e-della-val-cosa/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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