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Codice Italia Academy, alla Biennale il nuovo tempo di Trione

Pubblicato il: 17 novembre 2015 alle 2:00 pm

Biennale Codice Italia Academy 1

Inizierà giovedì 19 la seconda parte di Codice Italia, “ovvero Codice Italia Academy”, secondo tempo della più convincente e personale traiettoria del Padiglione Italia della Biennale di Venezia da molti anni a questa parte, grazie al rigore della curatela di Vincenzo Trione.

Nel primo tempo, in corso fino al 22 novembre, ci si è potuti immergere in un “percorso critico che presenta una selezione di diciassette artisti italiani di diverse generazioni (dalla stagione dell’Arte Povera alle ultime leve) accomunati dal bisogno di porsi in sintonia con gli esiti più audaci della ricerca artistica internazionale e dal desiderio di frequentare in maniera problematica materiali storico-artistici e culturali già esistenti”.

Biennale Codice Italia Academy 2

Tra gli spezzoni che più hanno entusiasmato, nel materico film curatoriale di Trione, da segnalare la cappella deformata di Nicola Samorì…

Biennale Codice Italia Academy 3

… e la natura morta ripensata da Marzia Migliora.

Biennale Codice Italia Academy 4

Tra i tributi di artisti stranieri al genius loci artistico dell’Italia, ha impressionato quello avviluppante di Peter Greenaway, monumentale abbraccio visionario al visitatore capace di creare vertigine centripeta: ne abbiamo filmato qualche appunto.

Il secondo tempo invece si proietterà nella sale di Palazzo Grimani, dal 19 novembre al 10 dicembre, dove si dipanerà il frutto di “una serie di workshop tematici, diretti da alcuni artisti presenti in mostra (Giuseppe Caccavale, Nino Longobardi, Davide Ferrario, Andrea Aquilanti, Antonio Biasiucci)” cui da giugno a novembre hanno partecipato circa cento allievi delle Accademie di Belle Arti italiane, dedicandosi a pittura, scultura, cinema e videoarte, disegno e fotografia.

Biennale Codice Italia Academy 5

Adesso arriva a Palazzo Grimani una selezione delle opere realizzate dagli studenti di questi workshop, sotto il titolo di Codice Italia Academy: “quadri, sculture, disegni, fotografie e video realizzati da giovani artisti, incastonati negli ambienti che ospitano opere di maestri come Giorgione, Hieronymus Bosch e Giovanni da Udine, danno luogo a un inedito confronto e a un dialogo tra i capolavori della storia dell’arte e gli episodi dell’arte visiva di Codice Italia Academy, organizzati in sezioni tematiche intitolate Narciso infranto, Scritture del corpo, Elogio dell’informe, Pittori di grafie, Ricordando il futuro, Paesaggio interiore”.

Già sulla carta, sembra centrato l’obiettivo di Codice Italia Academy di intercettare gli indizi del “divenire delle arti” in Italia, proponendosi di “svelare alcune promesse dell’arte italiana che si stanno formando”.

Tutte le info su www.codiceitalia2015.com.

Biennale Codice Italia Academy 6

Non poteva esserci più degna conclusione di una Biennale ricca di spunti che ha fatto discutere i teorici e affascinato i visitatori.

Biennale Codice Italia Academy 7

Se Vincenzo Trione ha identificato la sequenza genetica del dna dell’arte italiana contemporanea, il direttore di questa edizione della Biennale Okwui Enwezor ha invece riportato l’attenzione sulle implicazioni geo-politiche ed etno-antropologiche dell’arte, creando un allestimento ricco di movimento nei volumi, contrappuntato da tante opere di video-documentazione che aprivano squarci su realtà così lontane così vicine.

Biennale Codice Italia Academy 8

Già la prima stanza è una dichiarazione d’intenti: ne abbiamo documentato l’atmosfera.

Tra i padiglioni nazionali, una menzione particolare va invece alla Cina, coraggiosa nel non temere l’approccio popolare, puntando anche su una spettacolarità basica, come in una delle proiezioni che ha proposto.

Ultima nota per il Padiglione Venezia, incentrato sul saper fare delle aziende di eccellenza del territorio e quindi di fatto dedicato alla cultura d’impresa.

Il titolo dell’allestimento è un messaggio di speranza: Guardando avanti. L’evoluzione dell’arte del fare. Racconta “9 storie dal Veneto: digitale – non solo digitale”, gettando uno sguardo originale sulle declinazioni della creatività e arricchendo di complessità una Biennale di cui ci si ricorderà a lungo.

Biennale Codice Italia Academy 9

(documentazione videofotografica a cura di Marisa Sculco)

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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