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Consigli per buoni ristoranti di pesce a Milano: Alice, Wicky’s e Glauco

Pubblicato il: 27 giugno 2018 alle 3:00 pm

Mi consigli un ristorante di pesce?

Domanda fra le più imbarazzanti perché ognuno ha il suo posto “dove è il più fresco del mondo”. Ogni quartiere ha il suo posto di riferimento, poi ci sono quelli alla moda e quelli che erano alla moda. I cinesi e i giapponesi, sushi style.

Quindi, facciamo ordine. Volete spendere tanto per il miglior pesce fresco che si può trovare a Milano, ma senza una precisa identità di cucina, per marketing vincente e scelta? La Langosteria (https://langosteria.com/) in tutte le sue declinazioni.

Lo stellato con la miglior visione di pesce, dico subito Alice anche se Viviana Varese viaggia ormai nello spazio e nel verde (https://www.aliceristorante.it/it).

Il miglior orientale, premiato da tutti tranne che da Michelin, è Wicky’s (https://wicuisine.it/), in alternativa Sushi B (https://www.sushi-b.it/).

Quello che più è cresciuto nell’ultimo anno è Glauco (http://www.ristoranteglaucomilano.com/), chef Luca Gragnano, bergamasco che ha lavorato con i Cerea, poi a Londra e in Svizzera. Grande sala con Tommy Tomaino, cantina sorprendente, bollicine giuste. Il pesce migliore e una cucina semplice ma non banale, a fuoco.

Rosso di Mazara di Paolo Giacalone, come in Langosteria.

Il crudo parte da tartare di ricciola, tonno siciliano, gamberi gobbetto, viola e Rosso di Mazara. Senza solforosa, quindi si possono mangiare con gesto barbaro le teste (una bisque a crudo fai da te).

Gli Spaghettoni di Gragnano con speck essiccato e colatura di gambero rosso (novità Giacalone) hanno un bel contrasto di proteine croccanti, il merluzzo su crema di piselli con guanciale e uovo di quaglia ci invita a una carbonara fai da te.

Costa il giusto, non poco, ma vale.

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 26 maggio 2018

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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