Google+

Criserà, a Catona (RC): fare vino in Calabria come gli antichi Greci

Pubblicato il: 31 maggio 2016 alle 4:30 pm

vini calabresi crisera a catona 1

Se un tempo lontano i Greci definirono l’attuale Calabria come Enotria, terra del vino, ci sarà pur stata una valida ragione. I vini territoriali calabresi di Criserà dimostrano a distanza di millenni che anche su questo i civilissimi Greci non si sbagliarono.

vini calabresi crisera a catona 2

La Casa Vinicola Criserà dal 1957 fa vino come si è sempre fatto, utilizzando esclusivamente vitigni autoctoni calabresi, fatta eccezione per un paio di bianchi in cui le uve locali sono in blend con Chardonnay e Sauvignon.

vini calabresi crisera a catona 3

Se sono immancabili il Gaglioppo e il Greco Bianco, tutt’altro che scontato è trovato un Nerello Calabrese in purezza, mentre è ben raro, quindi meritevole, l’impiego di uve meno note come Greco Nero, Petroneri, Prunesta e Castiglione. Ma anche sul Sangiovese da loro utilizzato ci sarebbe da riscrivere la storia, perché quella vera e meno nota parla di una sua allocazione in queste terre ben prima che andasse a trovare fortuna in terre di Romagna e Toscana.

vini calabresi crisera a catona 4

Le terre in cui invece lussureggiano le uve dei vini Criserà sono quelle che si sviluppano intorno all’azienda che si trova a Catona, quartiere dell’infinito ordito urbano di Reggio Calabria, tra i più estesi d’Italia.

vini calabresi crisera a catona 5

Vigneti che si spingono fino ai terrazzamenti che si tuffano nel Tirreno, tra Villa San Giovanni e Palmi, guardando la splendida Costa Viola. Piccole fette di terra strappate a colline scoscese e trattenute dai caratteristici muretti a secco che chiamano armacìe. E Armacìa infatti si chiama il vino più commovente dell’azienda, realizzato insieme alla cooperativa Enopolis che riunisce decine di piccoli coltivatori eroicamente impegnati a produrre le uve per la poche ma richiestissime bottiglie di questo vino eccezionale che dall’uva Prunesta ricava un potente sentore di prugne che confluisce in un trionfo di effluvi fruttati. Si parla di viticoltura eroica perché è una fatica madornale coltivare viti in spazi così angusti, tutto manualmente, perché tra i filari non passano né macchine né bestie da soma. Non a caso l’illuminato distributore Proposta Vini lo ha inserito nella categoria dei “Vini estremi”.

vini calabresi crisera a catona 6

Anche tutti gli altri vini di Criserà entusiasmano. In primo luogo per scelta radicale di non cedere alla tentazione di impiantare viti alloctone per fare soldi con gli internazionali: qui si produce soltanto puro nettare calabrese.

Come il Pellaro, dal nome della zona di Reggio Calabria un tempo più vocata e poi ridimensionata dall’emigrazione: il vino omonimo è di impressionante delicata eleganza, pulitissimo e vellutato al palato, carezzevole al naso.

vini calabresi crisera a catona 7

Delicatezza contadina che si ritrova anche nel Duale che traduce in un abbraccio aromatico le peculiarità del Nerello calabrese, mentre il blend locale dell’Arghillà effettivamente restituisce note argillose piacevolissime.

Fino al vino di punta, il Nerone, unico della casa elevato a lungo in legno. Le uve, Nerello Calabrese al 70% e Sangiovese (autoctono calabrese) al 30%, sono frutto di una vendemmia tardiva che ne concentra il contributo zuccherino. Nel bicchiere arriva tutta la forza della terra di Calabria e della sapienza di chi la coltiva, in un vino che sa di Storia e di Uomini, di sole e di sale, di minerali e frutteti. Imperdibile.

vini calabresi crisera a catona 8

Gradevolissimi anche i bianchi, mentre la tradizione riaffiora nel passito Stretto, realizzato con uve Greco Bianco e Moscato d’Alessandria (Zibibbo locale) con tecniche secolari. Allo Stretto è dedicata anche la grappa che l’azienda si fa realizzare dalla storica distilleria Caffo di Limbadi (Vibo Valentia), usando vinacce di uve calabresi.

E’ anche per questo che tutti i calabresi sparsi per il mondo cercano i vini di Criserà: ci ritrovano l’anima della loro terra lontana, profumi e sapori immutati da sempre, entrati nel sangue e fissati nei ricordi delle genti di Calabria.

vini calabresi crisera a catona 9

Del resto la famiglia che gestisce l’azienda fa vino da oltre un secolo e oggi la quarta generazione prosegue il lavoro degli avi, sempre con lo stesso amore.

I riconoscimenti sono piovuti da tutte le parti a sancire la qualità dei vini Criserà, dall’istituzionale Vinitaly al Cervim che tributa la qualità dei vini eroici: ma il premio più grande sembra essere per loro l’amore e la fiducia che gli tributano i tanti appassionati che nei loro vini ritrovano anche una parte di se stessi.

Casa Vinicola Criserà: www.vinicrisera.it

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑