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Cucine & Ultracorpi, mostra fantastica al Triennale Design Museum

Pubblicato il: 22 giugno 2015 alle 2:00 pm

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Intellettualmente solida, espositivamente compatta, idealmente puntuale, ma, soprattutto, estremamente sensata: l’ottava edizione del Triennale Design Museum sceglie di allestire il tema principe di Expo Milano 2015 e lo fa in maniera mirabile proponendo Cucine & Ultracorpi.

L’esposizione evita la trappola dell’omaggio obbligato al tema del momento, usandolo invece come stimolo per sfoderare uno storytelling fatto di segni e sensazioni, materia e Pensiero, oggetto e suggestione.

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Curata da Germano Celant e “sviluppata in stretta collaborazione con Silvana Annicchiarico”, Cucine & Ultracorpi sembra lavorare per sottrazione: il massimo dell’emozione possibile con il minimo dello spazio disponibile.

Già dal tunnel d’ingresso il visitatore viene preso per mano, in una luminosa girandola visiva e sonora ludicamente severa e accoratamente impattante, per essere condotto attraverso un percorso obbligato invisibile ma percettibile che regala ripetute sorprese.

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La dichiarata ispirazione è “al libro di fantascienza L’invasione degli Ultracorpi, scritto da Jack Finney nel 1955 e all’omonimo film tratto dal romanzo e girato da Don Siegel, che si sono imposti come opere di rottura e cambiamento nell’immaginario collettivo”: ma nell’allestimento tali fonti sono emendate dalla cupezza socio-politica, per lasciare spazio alla cooperazione emotiva del visitatore, attivando ricordi personali ed echi di vita vissuta.

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La distopia lascia così il posto a evocazioni moderniste disposte con grande gusto figurativo, senza dimenticare di volere “raccontare la lenta quanto inesorabile trasformazione degli utensili da cucina in macchine e automi”…

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… usando la vivida immagine di “un’armata di invasori che, dalla metà del XIX secolo con l’avvento dell’industrializzazione, è dilagata arrivando a sostituire molte pratiche umane del cucinare”.

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Passano così in rassegna “dal frigorifero al microonde, dalla caffettiera al tostapane, dal trita rifiuti alle cappe assorbenti, dai bollitori ai mixer, dalle friggitrici alle gelatiere” e tutto ciò “che si è sviluppato dalla prima industrializzazione alla diffusione di massa, dall’automazione all’innovazione digitale”, un transito dal manuale al tecnologico “affiancato da artefatti complementari come pubblicità e manuali, film e documentari, libri e giochi”.

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E’ davvero “magico e sorprendente” l’universo “messo in scena dallo Studio Italo Rota”, godibile soprattutto nell’organizzazione degli spazi e nel gusto decorativo.

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In ogni porzione di superficie, è un indefesso cambio di prospettiva, tanto che lo sguardo deve inseguire brillanti tracciati della fantasia che guizzano in direzioni inattese.

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Con la nostra telecamera abbiamo documentato l’ingresso alla mostra, un coup de théâtre decisamente ben congegnato, spettacolare e rigoroso al tempo stesso, così come tutto il resto di una mostra imprescindibile.

Info: www.triennale.org

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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