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Da Astoria, trent’anni di bollicine dal cuore veneto

Pubblicato il: 18 settembre 2017 alle 3:00 pm

Il trentennale dalla sua fondazione è l’occasione per approfondire il mondo enoico di Astoria, cantina veneta nata nel 1987 “da una storica famiglia di viticoltori”, guidata da Paolo e Giorgio Polegato.

I vini di Astoria vengono prodotti nell’Azienda Agricola Tenuta Val De Brun di Refrontolo, in provincia di Treviso, “nel cuore della zona DOCG Conegliano – Valdobbiadene”, in cui si trovano “quaranta ettari, situati in una delle zone viticole più belle d’Italia”.

Vista la zona di appartenenza, è quasi pleonastico aggiungere che il prodotto di punta della cantina sia il Prosecco, cui aggiungere altri vitigni e territori contigui che creano un ponte ideale sulle aree agricole più vocate a cavallo tra trevigiano e provincia di Venezia.

E il Prosecco di Astoria è di una tale elevata qualità da motivare l’impegno della Cantina nella sua produzione.

A svettare, anche per nobiltà di lignaggio, è Arzanà, prosecco Superiore di Cartizze, da uve Glera in purezza: al naso è un trionfo di fiori di pesco, mentre lo sguardo è ammaliato da un perlage elegante che incede indefesso. Il sorso è pieno, pastoso, con sorprendenti toni di mango maturo e retrogusto di mela verde. Vino di grande personalità.

Altissimo livello anche per Corderíe, Valdobbiadene Prosecco Superiore, ancora una volta da Glera in purezza: rispetto al precedente, diviene più netta la percezione del frutto insieme a un pregevole corredo aromatico.

Gaggiandre è invece un Prosecco Doc Treviso prodotto in regime biologico, una naturalezza che lascia emergere le note varietali delle uve Glera, amplificando l’apporto di note vegetali.

Si diceva del versante veneziano, omaggiato da vini briosi che della città lagunare portano il nome ed esibiscono in qualche modo il fascino.

Come Honor Venezia Doc e Honor Rosè Venezia Doc, spumanti dedicati alla citata ricorrenza dei trenta anni dalla fondazione della cantina.

Il primo, blend di Glera, Chardonnay e Pinot Bianco, ha un bouquet floreale, con il gelsomino in evidenza: ha carattere fermo e attitudine ieratica che lo rendono un vino austero, il quale si concede come vezzo un tocco di nespola. Proprio per queste sue caratteristiche è un vino da tutto pasto più che da aperitivo.

Il secondo, dall’affascinante colore rosa antico, infonde suadenti sensazioni di fragoline di bosco sostenute da buona acidità: durante il finale emerge un ricordo tanninico che porta una sfumatura di dolcezza.

Se in diversi di questi vini si avverte la rispettosa considerazione della tradizione, c’è da dare conto di una convinta proiezione nel futuro, con la linea 9.5 Cold Wine, in cui il dato numerico si riferisce alla gradazione che li contrassegna. Vini leggeri, come chiedono i nuovi bevitori ludici, ma che al tempo stesso consentono di esprimere note inconsuete delle uve, tutte “varietà aromatiche tipiche dell’alto trevigiano”. La tecnologia prevede che queste uve vengano “vendemmiate con qualche giorno di anticipo rispetto alla perfetta maturazione, per mantenere un grado zuccherino più basso, acidità più alta e profumo più fruttato”.

Tutto vero, perché all’assaggio è tutta una sollecitazione dei sensi che induce a un rapporto quasi carnale con questi vini, non più meditativo ma istintivo e spensierato.

Alla fine del percorso, colpisce la qualità di questi vini che, pur esibendo packaging curatissimi e scintillanti, rimangono nettari concreti che mantengono il legame con la (propria) terra, trasportando la loro natura terrena intatta fino al bicchiere.

Ancora più apprezzabile che un’azienda di grandi dimensioni e dalla forte attenzione al marketing mantenga elevatissima una cura del prodotto dall’impronta artigianale, creando una perfetta sintesi su tutte le istanze che attraversano il mondo del vino e di chi lo ama.

 

Info: www.astoria.it

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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