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Da Biagia a Santa Maria del Focallo, il vero street food ragusano

Pubblicato il: 31 agosto 2016 alle 3:00 pm

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Per scoprire quale sia il vero cibo di strada della provincia di Ragusa, bisogna allontanarsi dai suoi inflazionati centri ormai troppo famosi, causa anche Montalbano, dirigendosi invece in un paradiso sconosciuto chiamato Santa Maria del Focallo, in territorio di Ispica.

Qui, a ridosso della spiaggia più accogliente della Sicilia, c’è un locale di eccellente qualità che rappresenta uno dei massimi templi dello street food siciliano, anch’esso meritevole di maggior fama: si chiama Da Biagia e si trova in contrada Foce Vecchia, sullo splendido lungomare di Santa Maria del Focallo insignito della Bandiera Blu.

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Nel locale, aperto dal 1964, si celebra la gloria del cibo popolare della provincia di Ragusa, con un’autenticità ormai difficile da trovare altrove.

Basti osservare quelle che loro chiamano focacce ma che a tutti gli effetti sono le Scacce ragusane, “quelle vere”, come afferma orgogliosamente chi ci lavora, facendo notare le dimensioni superiori ispirate al modo di farle di una volta.

Possono essere a base di pomodoro oppure di ricotta, combinati volta per volta con ingredienti come formaggio, cipolla, acciughe e prezzemolo, melanzane, salsicce, spinaci.

L’impasto, sottile e quasi croccante, esalta la qualità delle materie prime, creando un capolavoro di ghiottoneria.

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Più spesso e consistente l’impasto delle Impanate, sorta di calzone dalla farcitura contadina, come la Broccoli, pomodoro salato, aglio, olio e formaggio.

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Ma il capolavoro assoluto è lo Scifo, piccola pizza circolare dai bordi sollevati, come a creare una corona merlata, dentro la quale troneggiano semplicemente pomodoro fresco, basilico, aglio e formaggio a pezzi: si impazzisce di gioia a ogni morso, trasportati in un sogno agreste che ridicolizza gli stellati e tutti i grotteschi fautori della cosiddetta alta cucina per ricchi imbolsiti. Qui si mangia il miracolo della terra, senza mistificazioni, ricongiungendosi con la vita vera.

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Da citare anche il tozzo e coriaceo ma gustoso Tomasino, a base di ricotta, quindi la perfetta vera pasta al forno alla siciliana, fatta con i concreti e ruvidi rigatoni e non con le lasagne che appartengono ad altra cultura.

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I prezzi sono sbalorditivi, soprattutto alla luce della qualità di ogni pietanza: nella rosticceria e nei prodotti da forno nulla supera i 4 Euro, ma le quantità sono tali che si pranza e ci si sazia gioiosamente con non più di 6 Euro a persona, bibite comprese.

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Ci si chiede come faccia questo locale, pieno di avventori a ogni ora del giorno e quindi costretto a sfornare enormi quantità di prodotti, a mantenere così clamorosamente alta la qualità di ogni sua pietanza. L’unica risposta che ci è venuta in mente è la serietà dei gestori: Da Biagia è condotto in maniera inappuntabile, con la massima attenzione per la cucina come per gli avventori, trattati con familiarità anche nei momenti di caos.

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Il locale funziona da asporto ma offre anche la possibilità di consumare sul posto, accomodandosi su sedie e tavoli ospitati nel contiguo dehor.

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Si tratta di ristorazione stagionale estiva, quindi bisogna affrettarsi a goderne in questi giorni.

Info: Da Biagia – Pagina Facebook

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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