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Dagli autoctoni abruzzesi di Ausonia, la spontanea naturalezza del vino

Pubblicato il: 29 giugno 2017 alle 7:00 am

La spontaneità è ribadita già nella descrizione dei loro vini: si fa riferimento alla fermentazione, ma il concetto poi diviene metafora della filosofia aziendale, perché la cantina Ausonia nutre rispetto sacro per la Natura in ogni sua declinazione, anche nel suo farsi vino.

Un rispetto che si coglie nella totale dedizione ai vitigni autoctoni tutti vinificati in purezza, nella scelta dell’agricoltura biodinamica nella sua forma più seria e radicale, nel celebrare il vino come Poesia bucolica e identità territoriale.

L’attenzione per il territorio è testimoniata dall’apposita sezione a esso dedicata sul sito aziendale, in cui si sottolinea l’appartenenza dei vitigni Ausonia al territorio del comune di Atri (Teramo), “l’antica Hatria Picena, fondata dai Piceni”, borgo abruzzese ricco di storia.

Una zona protetta “ad ovest dal Massiccio del Gran Sasso (quasi 3000 m. slm) e ad est dal mare Adriatico”, in una posizione collinare vicina alla Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri che offre una preziosa escursione termica tra il giorno e la notte.

Altrettanto forte il riferimento al vino biodinamico che nasce “da una relazione simbiotica tra l’uomo e la terra, tra la terra e il cielo, tra il cielo e la natura circostante, una relazione simbiotica basata sull’attenzione e la cura, la prevenzione e il rispetto, mentre il tempo, benevole ai più pazienti, farà la sua parte”, perché soltanto “da una terra viva può nascere un vino che ne conservi energia e vitalità, natura e sapore autentico”.

Il nome della cantina – e qui entra in gioco la Poesia – deriva dall’Euchloe ausonia, “il nome di una farfalla che vive numerosa in azienda ma piuttosto rara nel resto d’Italia”, di cui si era già accorto il padre del titolare Simone, “entomologo per passione e grande sostenitore dell’avventura professionale della Famiglia”: è in suo onore che è stato deciso di assegnare ai loro vini “nomi di farfalle presenti in questa splendida regione d’Italia, l’Abruzzo, come simbolo di legame tra il vino, la natura e il territorio che li circonda”.

Dalla Parnassius apollo derivano tre vini.

Apollo Trebbiano d’Abruzzo D.O.P. Fermentazione Spontanea, dall’intenso bouquet di zagara, al sorso è un’esplosione aromatica fruttata che si accompagna a una intensa mineralità. E’ una delicata sinfonia di sapori pieni ma non aggressivi, tanto da trasmettere una gentile carezza sulla lingua, fino a un singolare retrogusto tendente all’amaro.

L’Apollo Cerasuolo d’Abruzzo D.O.P. Fermentazione Spontanea è un roseto al naso, fresco e intenso. Al palato, nessun accenno vinoso, bensì un nettare lieve, delicatamente fruttato, dal tocco balsamico.

Finale con lieve mineralità, caratterizzata dalla percezione dell’azione dei lieviti spontanei.

Apollo Montepulciano d’Abruzzo D.O.P. Fermentazione Spontanea ha un profumo che richiama gli angoli più nascosti di un bosco fitto, tra licheni e fogliame. In bocca ha originalità da vendere: serenamente complesso, imprime subito senso di importanza al palato, dove spezie e frutti sono in armonia con un’acidità che asseconda un’eleganza naturale.

Con l’ossigenazione acquista corpo e densità, facendo emergere more selvatiche e note di corbezzolo.

La farfalla Papilio machaon ha ispirato la denominazione del Machaon Abruzzo Pecorino D.O.P. Fermentazione Spontanea, con il profumo di frutta matura e delle note carboniche. In bocca, acidità elegante, fruttato discreto, finale fresco.

La Gegenes nostradamus dà il nome al Nostradamus Montepulciano d’Abruzzo D.O.C.G. Colline Teramane che rispetto all’Apollo vira deciso verso le note speziate, con tannini più presenti e corpo più spesso.

Ci siamo fatti raccontare questa affascinante realtà da Simone Binelli.

Info: www.ausoniawines.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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