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Dalla cantina dei fratelli Pelz in Trentino, i vini della Val di Cembra

Pubblicato il: 11 novembre 2019 alle 7:00 am

(https://www.facebook.com/sicratrattori/photos/pcb.1895009953894413/1895009887227753/?type=3&theater)

Tradurre in nettari la Val di Cembra: è il progetto della cantina Pelz, dichiaratamente identitario nel volere rappresentare il proprio territorio attraverso vini che riversino nel bicchiere terroir e cultura vitivinicola locale.

Ci troviamo proprio a Cembra, in Trentino, in un paesaggio spettacolare segnato da corsi d’acqua che corrono tra natura rigogliosa e rocce dolomitiche.

E’ qui che alla metà degli anni ’90 tre fratelli, Diego, Michele e Franco, hanno sentito il bisogno di dare vita a un progetto legato al vino, con “l’obiettivo di creare un prodotto che riesca ad esprimere liberamente l’unicità della realtà viticola della Val di Cembra, territorio intagliato nella roccia dai nostri padri per la coltivazione della vite”.

Lo fanno coltivando “circa 16 ettari di appezzamenti distribuiti a macchia di leopardo sul versante esposto a sud-est della Val di Cembra” (http://www.propostavini.com/produttori/pelz).

 

Il Riesling Renano Cembrani d’Autore ai profumi floreali fa seguire un approccio al palato all’insegna della mineralità che si accompagna a pesca e ananas, con l’acidità spinta che tracima in una beva allegra.

Il Muller Thurgau ha un intenso bouquet floreale e punta sull’acidità intensa unita alla dolcezza stimolante, dispiegando sensazioni di cedro, frutta tropicale e susine.

Magnifico abbinato al pesce.

La Schiava che evidenzia la propria originalità già dal cromatismo rubino scarico cangiante, quindi sfiora le narici con toni silvestri pepati, per poi portare in dote al gusto sentori di amarena, fragoline di bosco e melagrana.

Il suo piglio zuccherino è intenso, la beva scorrevolissima, il sorso fragrante.

Vino che si fa ricordare.

Le bollicine della casa sono quelle del Trento D.Z. 3.Tre metodo classico che mette insieme Chardonnay 70% e Pinot nero 30%, conquistando subito con un bouquet tanto fruttato quanto balsamico, mentre in bocca una seducente complessità alterna ananas, pesca, zenzero e ancor più in evidenza il limone.

Bolla sensibile e sapidità provocante ne fanno un irresistibile vino da cucina ittica.

Buona prova con il vino dolce, il Riesling 10 Vendemmie Tardive, dal magnifico bouquet di zagara in cui si affaccia una nota di idrocarburo, mentre in bocca si riconoscono cedro candito e cotognata.

Il sorso denso amplifica l’emozione.

Ci siamo fatti raccontare questa realtà da Michele Pelz, nel video sottostante.

Info: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=pelz

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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