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Dalla rara uva autoctona abruzzese Montonico, vino bianco e molto altro

Pubblicato il: 27 gennaio 2017 alle 9:57 am

 

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C’è tutto un mondo che gira intorno a un’uva, nell’antico territorio della Vestinia alle pendici del Gran Sasso, in Abruzzo.

E’ l’uva Montonico, tipicità identitaria del territorio di Bisenti, in provincia di Teramo.

Un’uva che ha rischiato di andare perduta, tanto da attirare la tutela di Slow Food attraverso la concessione di un Presidio (www.fondazioneslowfood.com), anche in considerazione della sua storia “antica e importante”, come testimoniato da “una fonte risalente al 1615 del Catasto Onciario” che testimonia come “già in quel periodo, nel territorio teramano di Bisenti, esistesse un vitigno con questo nome”.

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“Fino agli anni Sessanta il Montonico era ampiamente diffuso in Abruzzo, ma da quella data in poi la sua area di coltivazione è andata sempre più restringendosi e oggi rimane presente prevalentemente nella zona di Bisenti e Cermignano dove anche in passato ha avuto la maggiore estensione di coltivazione” racconta Slow Food.

Coltivato soprattutto a livello familiare, è però adesso oggetto di cura e promozione da parte di giovani produttori che “vogliono rilanciare la sua coltivazione e recuperare i vigneti ormai abbandonati valorizzando questo vitigno come uva da tavola, uva passita e recuperando la vinificazione e la trasformazione in aceto”.

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Uno di questi produttori è l’Azienda Agricola Valente, situata nell’alta Valle del fiume Fino, in contrada Chioviano Primo a Bisenti. Avviata da pochissimi anni con le idee molto chiare, insegue l’obiettivo di “di recuperare tutta l’artigianalità legata a quest’uva e, al tempo stesso, di innovare il già ricco paniere offerto dalle tradizioni”.

Non solo vino dunque, ma anche Mosto Cotto di Montonico “proveniente dalla riduzione (15%) a freddo di mosto 100% Montonico IGP Colli Aprutini, perfetto per formaggi arrosti insalate e dessert”, quindi Confettura Extra di Montonico. Senza dimenticare che si tratta anche di un’apprezzatissima uva da tavola.

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Tuttavia è il vino il prodotto che può alimentare la notorietà di questo vitigno. L’azienda produce un Montonico fermo in purezza chiamato Montenego, di bassa gradazione alcolica ma elevata complessità aromatica: spiazzanti certe potenti note vegetali che richiamano le erbe selvatiche, regalandogli buon carattere che però richiede una beva attenta e concentrata.

Le bollicine della versione spumantizzata invece rendono più facile il sorso e ne ammorbidiscono la selvaggia personalità varietale.

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Visto che l’azienda fa parte delle tre rimaste a vinificare e lavorare queste uve, abbiamo chiesto alla titolare Francesca Valente di raccontarci lo sforzo per la tutela e valorizzazione del Montonico.

 

Info: www.agricolavalente.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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